A Gaeta un progetto megalattico di realizzazione di un parcheggio sotterraneo a Villa Sirene.Indetto il bando di gara che prevede la scadenza per il prossimo 30 aprile

Gaeta,come tutto il sud pontino,é,come tutti sappiamo, territorio di camorra.Carmine Schiavone ha più volte fatto presente che i Casalesi lo hanno considerato e definito  come facente parte della “provincia di Casale”.
In molti,però,continuano a non avere piena consapevolezza delle dimensioni di un fenomeno che ci preoccupa in maniera particolare.Troppi silenzi,troppa  indifferenza – forse anche troppa inerzia –  dei quali ci sfuggono le “ragioni”.C’é un “qualcosa” che ci sfugge e del quale non siamo riusciti finora a venire a capo.Lo Stato non si attrezza in maniera adeguata per farvi fronte.Se non ci sono  interventi “dall’esterno”,dalle DDA di Roma e di Napoli,dai corpi centrali specializzati di polizia,tutto sembra fermo.Il problema é che se non c’é qualcuno che a questi soggetti segnala quanto avviene sul territorio,questi non possono fare i miracoli ed avere gli occhi  dappertutto.Noi abbiamo senso dello stato e delle istituzioni e non nutriamo la pretesa di conoscere “quante” sono le informative che partono dal territorio verso gli organi competenti,ma da quanto é sotto gli occhi di ogni osservatore attento sospettiamo che siano – o quanto meno,siano state-poche,molto poche.E nessuno,a quanto pare,almeno finora ,vuole  mettere mano ad una situazione che non é più tollerabile.Proprio stamane,mentre stavamo in un luogo giudiziario del Lazio,qualcuno ci ha fatto rilevare la scarsa operatività di qualche presidio per la cui sopravvivenza anche noi ci siamo battuti e che il governo non ha soppresso dopo che ne ha riconosciuto la  necessità quale……………baluardo contro l’invasione mafiosa.Ma di queste cose ne parleremo in altra occasione ed in altra sede,considerata soprattutto la delicatezza della materia.Comunque,possiamo assicurare chi é e deve essere attento a questi argomenti ,che l’Associazione Caponnetto non ha la minima intenzione di tacere e parlerà nei modi e nei tempi che riterrà opportuni.
Detto questo, ritorniamo all’argomento di oggi,la realizzazione del megaparcheggio sotterraneo a Gaeta
Non vogliamo fare processi a chicchessia,né vogliamo abbandonarci ad anticipazioni che potrebbero rivelarsi infondate.
Ma quando si tratta di grandi opere,di lavori cioé che richiedono grandi investimenti di somme di denaro che non sono mai dell’entità indicata in quanto in corso d’opera i prezzi lievitano sempre,entrare in fibrillazione é d’obbligo in una terra di camorra ,ad evitare quello che si verifica il più delle volte e,cioé,il  vedersi costretti ad intervenire “dopo”,quando i buoi sono già scappati dalle stalle ed i guai sono stati già fatti.
Non vogliamo entrare nemmeno nella disamina di ragioni di natura urbanistica,geologica e tecnica che sconsigliano la realizzazione di quell’opera perché non rientra nella nostre competenze.Magari in altra occasione faremo anche qualche riferimento  al riguardo prendendo spunto dallo studio geologico che ci siamo procurati.
Non sappiamo nemmeno “CHI” e QUANTI  risponderanno al Bando del Comune di Gaeta ( ad oggi sembra che non siano pervenute ancora richieste).
Per ora ci teniamo solamente a dire alla Magistratura inquirente ed alle forze di polizia : TENETE D’OCCHIO LA SITUAZIONE E VEDETE CHI SONO COLORO CHE PARTECIPERANNO ALLA GARA.
Per ora solo questo!!!!!
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