A Formia già si è fatto con molte luci ma anche qualche ombra. Ora si faccia dovunque sia possibile in tutta Italia. Ma attenti a mandarci persone serie, capaci e non mosse da altri fini

GLI OSSERVATORI COMUNALI CONTRO LA CRIMINALITA’
Circa 2 anni fa l’Associazione Caponnetto inviò a tutti i Sindaci del Lazio, della Campania e del Molise la proposta di costituzione degli Osservatori Comunali contro la criminalità. Essa allegò a tale richiesta la seguente bozza di Regolamento:

REGOLAMENTO PER L’OSSERVATORIO COMUNALE SULLA LEGALITA’ Art.1 E’ istituito l’Osservatorio Comunale sulla Legalità inteso come centro di studi,ricerca,documentazione e di iniziativa sociale a sostegno della legalità e della lotta alla corruzione ed alla criminalità comune e mafiosa. Art.2 L’Osservatorio svolge i compiti: a)studiare e “fotografare” le forme criminali tradizionali ed emergenti presenti sul territorio; b)individuare i settori a maggior rischio di infiltrazione mafiosa; c)analizzare l’efficienza delle strutture preposte al contrasto della criminalità e proporre tutte quelle mutazioni,aggiustamenti,integrazioni che dovessero rendersi necessari per aumentarne l’efficacia;
d)vagliare il senso di sicurezza soggettiva dei cittadini comparandola a quella oggettiva; e)effettuare una “mappatura” delle istituzioni del privato sociale connesse con problemi della sicurezza e del contrasto alla criminalità; f)verificare la compatibilità con le leggi ed i regolamenti di tutti gli atti assunti dalla pubblica amministrazione locale. Art.3 L’Osservatorio é presieduto dal Sindaco ‐ o suo delegato in caso di assenza ‐ ed é composto da: a) 2 rappresentanti designati dalle associazioni di volontariato presenti sul territorio comunale e che svolgano con continuità da almeno due anni attività in favore dell’azione di sostegno alla legalità ed alla lotta alla criminalità comune e mafiosa; b)il Prefetto o suo rappresentante; c)il Questore o suo rappresentante; d)il Comandante provinciale dei Carabinieri o suo rappresentante; e)il Comandante provinciale della Guardia di Finanza o suo rappresentante; f)il Comandante provinciale del Corpo Forestale dello Stato o suo rappresentante; g) il Comandante della Polizia Municipale; h) 2 magistrati,il primo in rappresentanza della Procura della Repubblica territoriale ordinaria ed il secondo della Direzione Distrettuale Antimafia competente per il territorio; i)il responsabile della SUA (Stazione Unica Appaltante); l)il Dirigente del Servizio comunale competente (da cambiare a seconda dell’oggetto in discussione); m)3 rappresentanti dei sindacati dei lavoratori e dei datori di lavoro più rappresentativi a livello nazionale. Art.4 La nomina dei componenti l’Osservatorio avviene con atto di Giunta Municipale su designazione dei rispettivi sodalizi o enti di appartenenza. Essi restano in carica fino alla scadenza della consiliatura. Art.5 Il Sindaco provvede alla prima convocazione ed all’insediamento dell’Osservatorio; a)In caso di dimissioni,decesso o impedimento di un membro dell’Osservatorio si provvede alla sua sostituzione secondo le modalità di cui all’art.4; b)l’assenza a tre sedute consecutive comporta la decadenza dalla nomina e la conseguente sostituzione del soggetto decaduto con altro indicato dallo stesso ente o sodalizio di appartenenza; c)l’Osservatorio é validamente costituito con la nomina di almeno la metà dei suoi membri. Art.6 Il Presidente provvede alla convocazione della riunione dell’Osservatorio almeno 3 volte l’anno; il Presidente é tenuto a convocare,inoltre, la riunione dell’Osservatorio ogni volta che a farne richiesta sia almeno un terzo dei componenti dello stesso; le riunioni dell’Osservatorio sono valide con la partecipazione della maggioranza dei suoi membri; l’Osservatorio delibera a maggioranza dei presenti. Art.7 L’Osservatorio provvede a nominare durante la sua prima riunione il Segretario scegliendolo fra i suoi componenti. Art.8 L’Amministrazione comunale provvederà a dotare l’Osservatorio di tutti i supporti strumentali,tecnici,documentali e regolamentari per consentirgli lo svolgimento dei suoi compiti; l’Amministrazione comunale si attiverà per recuperare in sede provinciale,regionale,nazionale e comunitaria finanziamenti a sostegno delle attività e delle iniziative promosse dall’Osservatorio. Art.9 La partecipazione alle riunioni ed alle attività dell’Osservatorio é gratuita e non dà diritto ad alcun compenso,retribuzione o rimborso.”.

Come può rilevarsi, la proposta è innovativa rispetto ad altre formulate da altri in quanto contiene tre elementi fondamentali: 1) la gratuità del servizio (i componenti dell’Osservatorio non hanno diritto ad alcun compenso, rimborso spese o quant’altro);
2) l’esclusione, quali componenti dell’Osservatorio, di consiglieri comunali, esponenti politici o di ogni altra figura che potrebbe comprometterne l’assoluta indipendenza dai partiti e dalle caste o gruppi di affari locali; 3) l’inserimento, quali membri, di magistrati non solo delle Procura ordinarie ma soprattutto di quelli delle DDA e dei rappresentanti PROVINCIALI delle forze dell’ordine. Tre elementi fondamentali senza dei quali l’Osservatorio rischierebbe di diventare uno strumento vuoto, il solito organismo di facciata. Bene sarebbe se si riuscisse a far aggiungere a tali tre elementi un quarto: il diritto di ogni singolo membro al libero accesso a qualsivoglia documento, atto, pratica dell’Amministrazione Comunale. Nessuna risposta è pervenuta da parte dei Sindaci delle tre regioni indicate e questo la dice lunga sulla reale volontà della classe politica, di destra come di sinistra, di Lazio, Campania e Molise di combattere seriamente le mafie! , L’unico Sindaco a rispondere – e per giunta positivamente – è stato quello di Formia (in provincia di Latina) e proprio in questi giorni si sta dando vita all’Osservatorio. Nel Regolamento approvato dal Consiglio Comunale di Formia sono state accolte tutte le indicazioni dell’Associazione Caponnetto, eccetto una: quella dell’inserimento quali membri dell’Osservatorio dei
rappresentanti delle forze dell’ordine e dei magistrati ma in compenso è prevista la facoltà di chiamarli in ogni momento a partecipare. Ci è stato riferito, al riguardo, che sarebbero stati essi – e non l’amministrazione comunale – a rifiutare di farne parte organicamente e, francamente, conoscendo noi bene mentalità e abitudini, siamo propensi a credere a tale versione. Speriamo che essi si presentino e partecipino allorquando verranno invitati. Nel Regolamento, però, è stato aggiunto il quarto elemento: la libertà di accesso da parte di ogni singolo membro ad ogni documento, atto, pratica del Comune. Noi, dichiarandoci in gran parte soddisfatti, ci accingiamo ad iniziare il solito nostro duro lavoro anche da questo nuovo versante e proponiamo agli altri amici di tutta Italia di fare altrettanto. Il problema è, però, di “chi” si manda in tale Osservatorio da parte delle Associazioni che lo compongono che aderiscono perché se ci si fa rappresentare da uno che non ha spina dorsale, da uno che non conosce il territorio ed i suoi problemi, da un incompetente, da uno che si ispira logiche politiche o da ragioni di facciata e che, pertanto, va là per altri scopi, allora sarà un fallimento. Comunque l’utilità di tale organismo è evidente e noi, perciò, chiediamo agli amici di tutta Italia di proporne l’istituzione dovunque sia possibile.
Stando, però, attenti a CHI vi si manda perché, se non si ha nessuno che sia degno di rappresentarci, è meglio soprassedere.

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