A che gioco giochiamo? Bruno Fiore non si tocca!!!

QUANDO SI GIOCA CON DUE MAZZI DI CARTE!…

Noi imputiamo le maggiori responsabilità della gravità situazione creatasi a Fondi all’opposizione.

Un’opposizione fragile, non combattiva, inadeguata a contrastare una deriva che ci ha portato alla situazione attuale.

Un’opposizione divisa, non incisiva.

In altre situazioni ed in altre condizioni, si è fatto di più e le maggioranze non hanno potuto fare quello che hanno fatto a Fondi.

Non va assolto, intanto, il comportamento della Regione Lazio per quanto attiene alla gestione del MOF.

Essa è intervenuta –e male – quando ormai la situazione si è incancrenita.

Non è nostro costume intervenire nei giochi interni ai partiti. Ma, quando questi giochi toccano quei pochi uomini che si rendono seriamente disponibili per un’azione seria contro le mafie, allora riteniamo nostro dovere intervenire e gridare.

E’ in atto in questi giorni una campagna di delegittimazione ai danni del coordinatore locale del PD Bruno Fiore, nominato in maniera unitaria coordinatore del comitato permanente interpartitico ed interassociativo antimafia di Fondi. Un uomo equilibrato, Bruno Fiore, onesto, combattivo, una punta avanzata nella lotta alle mafie, che si sta spendendo con generosità e spirito di sacrificio per far fronte ad una situazione drammatica. Una campagna tutta interna al PD, ma che ha delle significative ricadute sul piano esterno.

Quello che sconcerta è il fatto che tale campagna sia iniziata mentre si sta combattendo una battaglia difficilissima contro le mafie.

A che gioco giochiamo?

Bruno Fiore è un simbolo dell’antimafia e non va toccato.

I suoi avversari interni la smettano, se non vogliono costringerci a smascherarli.

Noi non abbiamo padroni politici e non dobbiamo rispondere agli ordini di questa o quella oligarchia di partito.

E chi ci conosce sa molto bene che quando vogliamo colpire lasciamo sempre il segno.

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