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Era in corso un summit ma l’unico obiettivo dei killer era eliminare il capo dei Barbudos

CAMORRA – I PARTICOLARI DELLULTIMO OMICIDIO
Era in corso un summit ma l’unico obiettivo dei killer era eliminare il capo dei Barbudos
L’omicidio Cepparulo inquadrato nella faida che vede contrapporsi i Vastarella e gli Esposito-Genidoni per il controllo della Sanità

di REDAZIONE

10/06/2016

NAPOLI. Storia di un omicidio annunciato: quello di Raffaele Cepparulo “Ultimo”, colui che era diventato il reggente dei “barbudos” ucciso due giorni fa a Ponticelli. E con lui è morto il 19 enne Ciro Colonna, quello che sembra essere l’ennesima vittima innocente della camorra a Napoli.

E’ probabile che in quel circolo ci fossero altri esponenti della cosca dei “Barbudos” ai quali Cepparulo aveva dato appuntamento. Si sono messi in salvo scappando dal retro perchè l’obiettivo era solo lui: Raffaele. Le informative degli investigatori parlano della presenza anche di Francesco Spina, Agostino Riccio, Salvatore Spina (questi ultimi due erano stati arrestati e scarcerati con Cepparulo e Salvatore Basile lo scorso anno mentre armati cercavano Emanuele Sibillo per ucciderlo e vendicare la morte di Ciro Esposito, ‘o spagnuolo).

Secondo quanto hanno raccontato i testimoni, Cepparulo era seduto a giocare a carte con i suoi amici quando sono entrati i killer nel circolo. Erano in due: uno dalla porta principale e l’altro dal retro. Cepparulo è stato ucciso al tavolo da gioco e invece Ciro Colonna mentre tentava di scappare aveva perso gli occhiali, si era chinato per prenderli e forse in qul momento il killer deve aver pensato che il ragazzo fosse armato e lo ha centrato al petto. E’ una ipotesi al vaglio degli investigatori. L’unica certezza è che il 19enne studente in ragioneria non era l’obiettivo dei sicari.

Gli investigatori hanno ascoltato i testimoni, hanno controllato i pregiudicati della zona e alla Sanità. Stanno lavorando a 360 gradi per capire anche i nuovi scenari criminali visto che il “Barbudos” si trovava a Ponticelli nella zona controllata dai De Luca Bossa. La vittima era sospettata di essere stato l’autore delle ultime stese in via Fontanelle alla Sanità contro i Vastarella. E per questo che gli investigatori vogliono capire se la potente famiglia del quartiere caro a Totò abbia avuto appoggi per compiere il delitto. Anche perché lo stesso Cepparulo è sospettato di aver partecipato al delitto Gianmarco Lambiase, freddato da una raffica di proiettili mentre assisteva in un circoletto alla partita Napoli-Torino e commesso lo scorso anno a poche centinaia di distanza dal circolo dove egli ha trovato la morte. Storie di intrecci, alleanze e vendette per compiere una missione di morte annunciata e sulla quale ora gli investigatori sono chiamati a fare chiarezza.

fonte:www.internapoli.it