Formia / “Dobbiamo Risolvere Tutte Le Ambiguità”, Don Alfredo Micalusi E L’omelia Contro La Camorra

Formia / “Dobbiamo Risolvere Tutte Le Ambiguità”, Don Alfredo Micalusi E L’omelia Contro La Camorra

4 Giugno 2022

Saverio Forte

FORMIA – E’ durissimo lo scontro istituzionale e verbale maturato tra il sindaco di Formia Gianluca Taddeo ed il parroco della chiesa di Sant’Erasmo nonché direttore della Caritas Diocesana, don Alfredo Micalusi, dopo quanto avvenuto giovedì mattinata nelle battute conclusive della solenne concelebrazione eucaristica officiata dall’Arcivescovo di Gaeta, Monsignor Luigi Vari, in occasione della ricorrenza patronale di S.Erasmo. Don Micalusi, senza peli sulla lingua, commentando la parola evangelica aveva chiamato in causa la politica cittadina per la situazione di degrado che – a suo dire si è venuta a creare a Formia dopo il ferimento di Gustavo Bardellino prima e i recenti arresti operati nell’ambito di un’inchiesta anti droga della Dda di Roma.

Il parroco aveva lanciato un monito a risolvere “tutte le ambiguità, a iniziare dalle più alte istituzioni cittadine”. L’aveva fatto salutando e ringraziando gli organizzatori di una festa tornata protagonista dopo due anni di pandemia.

Il sacerdote originario di Monte San Biagio chissà da quando aveva in mente di effettuare un intervento così duro che, interrotto da un lungo applauso dei soli fedeli presenti nella chiesa di Castellone, ha creato incomprensibili silenzi e (chissà) forme di imbarazzo nei vertici della Forania formiana e della stessa Arcidiocesi di Gaeta. Don Micalusi non è stato così severo nei confronti della politica cittadina neanche durante le ultime elezioni amministrative di ottobre. Ora ha deciso di esternare il suo pensiero calcolando che, dopo l’emergenza pandemica, avrebbe posto almeno qualche interrogativo: dove sta andando Formia. L’intervento sull’altare di S.Erasmo ha poi una valenza perché manifestato in un’occasione in cui tutti, ma proprio tutti, cittadini, amministratori e anche operatori dell’informazione, potevano ascolare e vedere. E don Micalusi le parole le ha volute cadenzare e intervallare da strategici silenzi.

Abbiamo messo in trono il nostro patrono Sant’Erasmo il 23 maggio. Il 24 mattina – ha detto testualmente nella sua conclusione della messa solenne sintetizzata nel video allegato – ci siamo svegliati con il rumore degli elicotteri. Ci dobbiamo prendere cura del buon grano, ma c’è la gramigna e questo è il momento in cui dobbiamo risolvere tutte le ambiguità, a iniziare dalle più alte istituzioni cittadine…Le dobbiamo risolvere perché la nostra città, che amiamo tanto, sta vivendo un degrado che non ha mai vissuto. Sparatorie da farwest con tentati omicidi, quando mai! La retorica che la camorra non è presente, che la mafia non è presente non ci incanta più. Sappiamo che c’è un cancro da estirpare. Prenderci cura del buon grano significa che ognuno deve fare la sua parte, dagli alti vertici istituzionali, fino ai semplici cittadini. Non è più tempo di farci gli affari nostri, questo è il tempo della responsabilità e della partecipazione – ha concluso riferendosi a due concezioni della politica tanto care ad Aldo Moro e a Giorgio Gaber – le ambiguità vanno risolte altrimenti la storia le giudicherà duramente”.

A distanza di alcune ore è arrivata la piccata replica del Sindaco di Formia. Facendo ricorso anche lui a metafore evangeliche, Gianluca Taddeo ha pubblicato un post sul suo profilo facebook corredato da alcune foto scattate in precedenza in cui si notano lo stesso parroco ed il consigliere comunale di maggioranza Marco Bianchini. Il primo cittadino, replicando, ha sottolineato il “ritorno alla normalità” con la riproposizione della festa patronale dopo due anni di stop ma ha anche ribadito l’importanza di far crescere “sempre più il grano, unico modo per far sparire la zizzania”.

La polemica, frontale, è solo agli inizi ma la politica, soprattutto le forze di minoranze, ha deciso di non alimentarla. Almeno per il momento. L’unica eccezione è stata rappresentata dal solo ex sindaco di Formia Paola Villa, ma nel consiglio comunale rinnovato ad ottobre siedono, oltre al sindaco Taddeo, altre 23 persone…..elette da molti di quei cittadini che giovedì mattina hanno applaudito don Alfredo Micalusi.

INTERVENTO VIDEO don Alfredo Micalusi, parroco chiesa S.Erasmo Formia

http://https://fb.watch/dqPJM3GLxJ/

fonte:FORMIA – E’ durissimo lo scontro istituzionale e verbale maturato tra il sindaco di Formia Gianluca Taddeo ed il parroco della chiesa di Sant’Erasmo nonché direttore della Caritas Diocesana, don Alfredo Micalusi, dopo quanto avvenuto giovedì mattinata nelle battute conclusive della solenne concelebrazione eucaristica officiata dall’Arcivescovo di Gaeta, Monsignor Luigi Vari, in occasione della ricorrenza patronale di S.Erasmo. Don Micalusi, senza peli sulla lingua, commentando la parola evangelica aveva chiamato in causa la politica cittadina per la situazione di degrado che – a suo dire si è venuta a creare a Formia dopo il ferimento di Gustavo Bardellino prima e i recenti arresti operati nell’ambito di un’inchiesta anti droga della Dda di Roma.

Il parroco aveva lanciato un monito a risolvere “tutte le ambiguità, a iniziare dalle più alte istituzioni cittadine”. L’aveva fatto salutando e ringraziando gli organizzatori di una festa tornata protagonista dopo due anni di pandemia.

Il sacerdote originario di Monte San Biagio chissà da quando aveva in mente di effettuare un intervento così duro che, interrotto da un lungo applauso dei soli fedeli presenti nella chiesa di Castellone, ha creato incomprensibili silenzi e (chissà) forme di imbarazzo nei vertici della Forania formiana e della stessa Arcidiocesi di Gaeta. Don Micalusi non è stato così severo nei confronti della politica cittadina neanche durante le ultime elezioni amministrative di ottobre. Ora ha deciso di esternare il suo pensiero calcolando che, dopo l’emergenza pandemica, avrebbe posto almeno qualche interrogativo: dove sta andando Formia. L’intervento sull’altare di S.Erasmo ha poi una valenza perché manifestato in un’occasione in cui tutti, ma proprio tutti, cittadini, amministratori e anche operatori dell’informazione, potevano ascolare e vedere. E don Micalusi le parole le ha volute cadenzare e intervallare da strategici silenzi.

Abbiamo messo in trono il nostro patrono Sant’Erasmo il 23 maggio. Il 24 mattina – ha detto testualmente nella sua conclusione della messa solenne sintetizzata nel video allegato – ci siamo svegliati con il rumore degli elicotteri. Ci dobbiamo prendere cura del buon grano, ma c’è la gramigna e questo è il momento in cui dobbiamo risolvere tutte le ambiguità, a iniziare dalle più alte istituzioni cittadine…Le dobbiamo risolvere perché la nostra città, che amiamo tanto, sta vivendo un degrado che non ha mai vissuto. Sparatorie da farwest con tentati omicidi, quando mai! La retorica che la camorra non è presente, che la mafia non è presente non ci incanta più. Sappiamo che c’è un cancro da estirpare. Prenderci cura del buon grano significa che ognuno deve fare la sua parte, dagli alti vertici istituzionali, fino ai semplici cittadini. Non è più tempo di farci gli affari nostri, questo è il tempo della responsabilità e della partecipazione – ha concluso riferendosi a due concezioni della politica tanto care ad Aldo Moro e a Giorgio Gaber – le ambiguità vanno risolte altrimenti la storia le giudicherà duramente”.

A distanza di alcune ore è arrivata la piccata replica del Sindaco di Formia. Facendo ricorso anche lui a metafore evangeliche, Gianluca Taddeo ha pubblicato un post sul suo profilo facebook corredato da alcune foto scattate in precedenza in cui si notano lo stesso parroco ed il consigliere comunale di maggioranza Marco Bianchini. Il primo cittadino, replicando, ha sottolineato il “ritorno alla normalità” con la riproposizione della festa patronale dopo due anni di stop ma ha anche ribadito l’importanza di far crescere “sempre più il grano, unico modo per far sparire la zizzania”.

La polemica, frontale, è solo agli inizi ma la politica, soprattutto le forze di minoranze, ha deciso di non alimentarla. Almeno per il momento. L’unica eccezione è stata rappresentata dal solo ex sindaco di Formia Paola Villa, ma nel consiglio comunale rinnovato ad ottobre siedono, oltre al sindaco Taddeo, altre 23 persone…..elette da molti di quei cittadini che giovedì mattina hanno applaudito don Alfredo Micalusi.

INTERVENTO VIDEO don Alfredo Micalusi, parroco chiesa S.Erasmo Formia

http://https://fb.watch/dqPJM3GLxJ/

fonte:https://www.temporeale.info/121805/argomenti/attualita-argomenti/formia-dobbiamo-risolvere-tutte-le-ambiguita-don-alfredo-micalusi-e-lomelia-contro-la-camorra.html?fbclid=IwAR21GW9ELJHmfo7Nj8PXM1u_P_XldKScKePCG0nEJUNO6NNmYL2V1vj4utY

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