Srm, sommerso e criminalità:«Assorbono 112 miliardi al Sud»

Il Mattino, Venerdì 20 Aprile 2018

Srm, sommerso e criminalità:«Assorbono 112 miliardi al Sud»

In Italia la “non observed economy”, definizione che mette insieme sia il cosiddetto sommerso che l’attività criminale, vale 376 miliardi ovvero il 22,9% del prodotto interno lordo. La percentuale sale nel Mezzogiorno: il 29,8% del Pil, pari a circa 112 miliardi. Lo stima un lavoro dell’associazione Srm (Studi e Ricerche per il Mezzogiorno) e Banco di Napoli pubblicato nella rivista Rassegna economica.

Il sommerso vero e proprio in Italia è stimato in 320 miliardi, ai quali si aggiungono i circa 56 miliardi attribuiti all’economia criminale e illegale: più o meno il 3,4% del Pil (il 5% se si guarda solo al Mezzogiorno). Lo studio, presentato stamattina a Napoli alla presenza tra gli altri del ministro dell’Interno Marco Minniti, mette in evidenza la forte correlazione tra stato di diritto e legalità da un lato e crescita economica di un Paese dall’altro. L’indicatore da tenere d’occhio è il Rule of Law Index della Banca Mondiale, che vede l’Italia risalire lentamente: ha guadagnato quattro posizioni, passando dal trentacinquesimo al trentunesimo posto su 113 Paesi per il 2017-2018.

Migliorare di un punto questo indice di legalità, si sostiene nella ricerca, aumenterebbe del 2% circa, ossia 30 miliardi, il Pil pro capite medio del Paese. Nel Mezzogiorno tale valore sarebbe di circa 10 miliardi di euro, pari al 3% del Pil locale.

Alzare l’asticella della legalità avrebbe impatti positivi su trasparenza, sicurezza e giustizia. Fattori che si tradurrebbero in impulsi alla natalità delle imprese, in maggiore occupazione, credito più abbondante e maggiori investimenti: questi ultimi aumenterebbero tra gli 11 e i 14 miliardi grazie anche a un maggiore afflusso di capitali esteri.

 

 

Archivi