Tutta la mappa delle mafie nel Lazio

Tutta la mappa delle mafie nel Lazio.ZONA FRANCA

 

Tutta la mappa delle mafie nel Lazio

L’analisi di Crime&tech sulle infiltrazioni mafiose nel territorio del Lazio. Il panorama degli investimenti della criminalità organizzata nell’economia legale: vasto e articolato. Il file da scaricare con tutta la relazione

21 FEBBRAIO 2018

di GIULIA CRESCENZI

Il territorio del Lazio è stato scelto dalle organizzazioni criminali per costituirvi le loro articolazioni logistiche. Soprattutto quelle per il riciclaggio dei capitali. Ma anche quelle per l’investimento in attività imprenditoriali: il modo migliore per ricavare denaro lecito investendo quello illecito. Al punto che negozi di lusso, ristoranti, lidi, alberghi, sono ormai una voce di bilancio che integra i tradizionali affari illeciti delle mafie.

Le organizzazioni criminali che operano nel Lazio sono tra le più attive nell’infiltrarsi nell’economia legale. Uno studio le ha analizzate a fondo. Lo ha realizzato Crime&tech, spin-off del centro di ricerca Transcrime dell’Università Cattolica di Milano: uno studio commissionato dalla Regione Lazio per capire meglio forme e modalità con le quali le mafie riciclano sul territorio i loro proventi illeciti inquinando di conseguenza l’economia legale.

L’ANALISI DI CRIME & TECH

L’analisi di Crime&tech mostra un panorama dell’infiltrazione della criminalità organizzata nell’economia legale vasto e articolato.

L’infiltrazione è intensa nel Lazio, e particolarmente concentrata nella provincia e nella città di Roma. La Capitale di sicuro attrae gli investimenti delle mafie tradizionali e di organizzazioni criminali autoctone. Camorra, ‘Ndrangheta, Cosa Nostra gruppi locali. A Roma investono tutti. L’esser capitale del Paese, luogo di incontro di interessi economici, politici e amministrativi di prim’ordine, come anche le imponenti dimensioni, che favoriscono la mimetizzazione e la dispersione degli investimenti, sono elementi che attraggono i capitali illeciti e ne favoriscono l’infiltrazione nell’economia legale.

Come la provincia di Roma, anche quella di Latina richiama le attenzioni economiche dei clan. In entrambe il tasso di infiltrazione (rapporto tra numero di aziende confiscate e numero di aziende registrate) è più che doppio rispetto alla media nazionale.

PIU’ CONFISCHE DI TUTTI

Nel Lazio vengono confiscate più aziende (5,1 ogni 10.000  registrate) rispetto alla media nazionale (2,4 ogni 10.000).  L’infiltrazione si concentra nelle province di Roma e di Latina (e, in misura minore, di Frosinone).

Roma è seguita in questa graduatoria da Latina, con il 9,3% di aziende (30 casi), Frosinone con il 2,5% (8 casi), Viterbo con lo 0,6% (2 casi) e Rieti, dove non si registra nessun caso di aziende confiscate.

Questa situazione è confermata dai dati ricavati dall’analisi dei riferimenti contenuti nelle relazioni semestrali della DIA. Anche da lì risulta che la concentrazione più alta del fenomeno si registra nella provincia di Roma. Latina si conferma la seconda provincia in cui il fenomeno è più intenso, ma la di erenza con Frosinone è in questo caso minore.

 

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il documento è disponibile cliccando al seguente link:

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