ALLA DOMANDA CHE CI FANNO DOVUNQUE ” COSA FA L’ASSOCIAZIONE CAPONNETTO ” ECCO LA NOSTRA RISPOSTA:
venerdì 22 dicembre 2017
Interramenti e traffico illecito dei rifiuti. La gravissima situazione della tutela della salute pubblica
Comunicato stampa
Su richiesta dell’Associazione Caponnetto ieri il suo iscritto On. Cristian Iannuzzi ha inteso presentare un’articolata Interrogazione Al Presidente del Consiglio dei Ministri, ai Ministri dell’Ambiente e la tutela del territorio, al Ministro della Salute, al Ministro dell’interno, al Ministro della Giustizia riguardo il preoccupante problema degli interramenti e del traffico illecito dei rifiuti e la gravissima situazione della tutela della salute pubblica dovuta all’impennata di malattie tumorali nelle regioni di Campania Lazio e Molise
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Da premettere che L’Associazione Nazionale contro le illegalità e mafie Antonino Caponnetto ha presentato ultimamente diversi esposti diretti: alla Procura Nazionale Antimafia , e le varie procure delle Province di Napoli e Caserta, alla procura di Cassino ed alla DDA di Campobasso, richiedendo di indagare rispettivamente;
Alle Procure di Napoli, Napoli Nord, Torre Annunziata, Nola, S.M. Capua Vetere:
per i reati di strage art.422 c.p., omicidio art.575 c.p, in conseguenza del reato di disastro ambientale, in merito all’ ubicazione degli interramenti rifiuti tossici e/o sostanze nocive ed eventualmente anche radioattivi- nel territorio della Regione Campania (Province Napoli e Caserta denominata Terra dei Fuochi, o l’Inferno di Gomorra. Una terra distrutta, inquinata, avvelenata, costretta a risucchiare rifiuti per anni e anni dalla criminalità organizzata, con la complicità di politici, imprenditori e parte delle istituzioni che avrebbero dovuto controllare, monitorare, proteggere e garantire la salute pubblica. Si parla oramai di una vera e propria strage di bambini e persone adulte, colpiti da patologie tumorali che hanno una stretta correlazione con le sostanze tossiche interrate in quel territorio;
Alla Procura della Repubblica di Cassino competente per una vasta area del Frusinate e Basso Lazio per il reato di Disastro Ambientale e quant’altri ipotizzabili dai fatti con richiesta di accertamenti in merito a sostanze tossiche e/o radioattive interrate in particolare nella discarica ubicata in località NOCIONE, oltre che in altre località sotto la competenza di codesta A.G. situate nel Basso Lazio, compreso il tratto tra Presenzano – S. Vittore – Cassino nelle discariche e nella cave aperte abusivamente da soggetti collegati alla camorra operanti in subappalto nei lavori di costruzione della terza corsia dell’Autostrada del Sole e della TAV; richiesta di accertamento dell’ identità e della posizione degli autotrasportatori indicati nei documenti desecretati che contengono le dichiarazioni di Carmine Schiavone riferite alle Province di Latina e Frosinone e, se utili, alle indagini delle altre province,
Alla Direzione Distrettuale Antimafia di Campobasso
denunzia per accertare la sussistenza di un presunto traffico illecito di rifiuti Speciali e Pericolosi legati a residui di incenerimento tramite combustione – Ipotesi di reato rientranti nella tipologia prevista dalla Legge13 Agosto 2010 n.136 di competenza delle DDA. Traffici, che da una dichiarazione fatta alla Stampa dal Prefetto di Isernia dott. Guida vedrebbe coinvolti mezzi appartenenti a ditte collegare alla criminalità organizzata.-
L’Associazione Caponnetto non mollerà l’osso, chi ha commesso questi crimini deve pagare
La segreteria
ATTO CAMERA
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/12969
Dati di presentazione dell’atto
Legislatura: 17
Seduta di annuncio: 901 del 20/12/2017
Firmatari
Primo firmatario: IANNUZZI CRISTIAN Gruppo: MISTO-ALTRE COMPONENTI DEL GRUPPO Data firma: 20/12/2017
Destinatari
Ministero destinatario:
•PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
•MINISTERO DELL’AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE
•MINISTERO DELLA SALUTE
•MINISTERO DELL’INTERNO
•MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
Attuale delegato a rispondere: PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI delegato in data 20/12/2017
Stato iter:
IN CORSO
Atto Camera
Interrogazione a risposta in commissione 5-12969
presentato da
IANNUZZI Cristian
testo di
Mercoledì 20 dicembre 2017, seduta n. 901
  CRISTIAN IANNUZZI. — Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, al Ministro della salute, al Ministro dell’interno, al Ministro della giustizia. — Per sapere – premesso che:
da tempo, gli abitanti di Roma est, terra di cave mai bonificate e discariche abusive vecchie e nuove, denunciano l’aumento di patologie tumorali: nel 2012 il dipartimento epidemiologia della regione Lazio assegnò a questa zona il primato di mortalità per tumori maligni nella popolazione maschile;
la relazione del direttore del servizio di igiene e sanità pubblica, Fabrizio Magrelli, sulla ex asl Roma B, datata 2015 ma «ancora attuale» traccia un quadro agghiacciante dei rischi ambientali sul territorio: roghi tossici, presenza di rifiuti pericolosi interrati, sversamenti fuori controllo da parte degli insediamenti industriali, possibile presenza di solventi nei pozzi, controlli ambientali carenti, monitoraggi parziali e autorizzazioni integrate non complete;
il Ministro Minniti, il 19 settembre 2017, dinanzi alla Commissione parlamentare d’inchiesta sulle condizioni di sicurezza e sullo stato di degrado delle città e delle loro periferie paventava l’intervento dell’esercito in supporto alle operazioni fin qui vane del comune di Roma e della regione Lazio;
la stessa commissione nel report presentato il 19 dicembre 2017 «ha sollecitato l’adozione di misure normative che potrebbero trovare riferimento nella legislazione introdotta sul tema Terra dei fuochi in Campania»;
il 1° novembre 2013 la Camera ha deciso di desecretare l’audizione resa dal pentito Carmine Schiavone che ha fatto luce sul traffico illegale delle scorie pericolose, i fusti tossici interrati nelle cave, le coperture politiche e massoniche presagendo la vasta mortalità per tumori nella provincia di Napoli e Caserta la cui impennata effettivamente è stata registrata dal Cnr e dal Ministero della salute;
da decenni ormai, sussiste una emergenza legata alla criminalità dedita al traffico illegale di rifiuti e conseguente inquinamento ambientale, che sembra sfuggire al controllo delle autorità preposte e che sta creando una preoccupante inquietudine nella popolazione sia per la salute pubblica, dovuta all’impennata di malattie tumorali che per l’impunità di cui godono i criminali dell’ambiente;
a questo preoccupante quadro vanno aggiunti i sospetti roghi (tossici) che colpiscono i centri di raccolta, smistamento e trattamento di rifiuti differenziati in tutta Italia (oltre 200) e che aggravano ulteriormente la situazione ambientale e sanitaria: un metodo criminale che consente di distruggere materiali non riciclabili, antieconomici da smaltire;
nell’ultima relazione della direzione nazionale antimafia si legge: «se prima le strutture dedite alla criminalità ambientale per aver luoghi dove smaltire illegalmente si rivolgevano alla camorra, adesso quelle stesse strutture dispongono di discariche legali dove operare illegalmente» e «di quanto occorra per farlo» alludendo alla falsificazione dei codici che classificano i rifiuti e al ricorso al sistema del «girobolla»;
l’Associazione nazionale contro le illegalità e mafie Antonino Caponnetto ha presentato diversi esposti richiedendo di indagare sugli interramenti di rifiuti tossici e/o sostanze nocive ed eventualmente anche radioattivi rispettivamente nel territorio della regione Campania, nella discarica ubicata in località Nocione e nel tratto tra Presenzano-S.Vittore-Cassino e sul presunto traffico illecito dei residui di incenerimento tramite combustione che sarebbe avvenuto tra l’inceneritore Herambiente di Pozzilli e il cementificio Colacem nella Piana di Venafro –:
se il Governo intenda promuovere, per quanto di competenza e anche per il tramite dell’Istituto superiore di sanità un’indagine epidemiologica per valutare lo stato dei danni provocati alla salute dei cittadini coinvolti;
di quali informazioni il Governo disponga in ordine alla infiltrazione della criminalità organizzata nel settore della gestione dei rifiuti, in particolare nelle regioni Campania, Lazio, Molise e se emergano collusioni con la criminalità industriale;
se il Ministro dell’interno intenda assumere iniziative affinché le prefetture coinvolte per competenza territoriale attivino i Comitati per l’ordine e la sicurezza pubblica;
se si intendano assumere le iniziative di competenza per rafforzare l’attività di contrasto al traffico di sostanze tossico nocive.
(5-12969)
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