TUTTI SABATO 3 DICEMBRE,DALLE ORE 10 IN POI, DAVANTI A PALAZZO CHIGI A ROMA,A SOSTENERE GENNARO CILIBERTO CHE INIZIERA’ LO SCIOPERO DELLA FAME A DIFESA DEI DIRITTI DEI TESTIMONI DI GIUSTIZIA.NESSUNO MANCHI.L’ASSOCIAZIONE CAPONNETTO CI SARA’!
Testimone di Giustizia sit-in Roma palazzo Chigi 03/12/2016
Ora basta il Governo e il Ministro Alfano devono accettare che il sistema protezione non funziona.
Il servizio di Protezione lamenta carenza di fondi e la protezione subisce tagli.
I testimoni di Giustizia sono un bene prezioso e il Ministro  Alfano più volte a parole ha detto che lo Stato non li abbandona ……solo chiacchiere da BAr.
Una legge “assunzioni “nazionale che non è partita.
Una “protezione “che è solo sulle carte.
Un “supporto psicologico” inesistente e continue umiliazioni mettono a dura prova il percorso di un Testimone di Giustizia inserito a programma di protezione.
Noi testimoni di giustizia crediamo nella magistratura e ringraziamo i nostri angeli custodi , uomini e donne delle scorte che operano in condizioni disastrose.
Chiediamo a Il segretario del Sap Tonelli di essere al nostro fianco e agli uomini delle scorte , che in Italia hanno due pesi e due misure , la scorta di un politico è come da dispaccio e protocollo quella dei testimoni è una tutela all’avventura.
Cosa aspetta il governo?
Che ci rimetta la vita qualche testimone di giustizia?
Noi uomini e donne sotto tutela non abbiamo bisogno di taxi nè di autisti ma di protezione vera.
Il Vice Ministro Bubbico dovrebbe poter vivere qualche mese inserito nel programma di (S) protezione, solo allora capirebbe cosa significa essere umiliato e disprezzato ogni santo giorno, cosa significa vivere esiliato e cosa significa attendere anni una risposta dalla Commissione centrale ex art. 10 da Lui presieduta.
a tal punto meglio rottamare questo carrozzone che costa più di ottanta milioni di euro.
Oggi grazie all’ On. Mattiello e la Commissione Antimafia,presieduta dal  Presidente On, Bindi c’è una nuova legge in cantiere la 3500 Bindi , ma sembra che a qualcuno non piace perchè le poltrone le tengono strette.
Un testimone di giustizia non deve lesinare o umiliarsi l’applicazione della legge….
A questo punto noi lanciamo un appello al popolo ” LA DENUNCIA DEVI FARE MA NELLA TUA TERRA DEVI RESTARE” perchè dopo le nostre denuncie non possiamo lottare con apparati dello Stato che in più occasioni ci hanno definito , pazzi,  approfittatori r anche rompi coglioni, lo Stato deve una volta e per tutte dire che Vi è in atto la distruzione della figura del Testimone di Giustizia .
in tutto questo le mafie e i corrotti ringraziano per il trattamento riservatoci dopo averli mandati in galera .
CILIBERTO GENNARO 
TESTIMONE DI GIUSTIZIA
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