Patto Camorra-‘Ndrangheta. Droga dei Casalesi nella Capitale, arrestate 35 persone. I NOMI

L’OPERAZIONE
Patto Camorra-‘Ndrangheta. Droga dei Casalesi nella Capitale, arrestate 35 persone. I NOMI
Le accuse sono associazione a delinquere finalizzata al traffico di droga, spaccio, violazione della normativa sulle armi, riciclaggio, ricettazione, truffa ai danni dello Stato, omicidio e tentato omicidio

di REDAZIONE

AGROAVERSANO. Gli agenti della Squadra Mobile, in collaborazione con il Servizio Centrale Operativo, hanno arrestato all’alba 35 persone ritenute responsabili a vario titolo di associazione a delinquere finalizzata al traffico di droga, spaccio, violazione della normativa sulle armi, riciclaggio, ricettazione, truffa ai danni dello Stato, omicidio e tentato omicidio. Altre due, colpite dalla stessa ordinanza, sono risultate stamattina irreperibili. Le indagini, coordinante dalla DDA di Roma e avviate nel 2013, avrebbero fatto emergere l’esistenza di un gruppo criminale riconducibile alla famiglia Cordaro dedito al traffico di stupefacenti, con centro operativo nel comparto R9 di Tor Bella Monaca e coinvolto in una serie di fatti di sangue.

L’attivita’ della squadra Mobile di Roma e’ partita proprio in seguito all’omicidio di Serafino Cordaro, avvenuto tre anni fa. Gli inquirenti hanno scoperto che una serie di episodi violenti che si sono verificati in quel quadrante della citta’ erano riconducibili a regolamenti di conti per la “conquista” di piazze dello spaccio e affermare l’egemonia di un gruppo sull’altro. I soldi della droga sarebbero stati riciclati in ristoranti, bar e in una squadra di calcio alla Maddalena, grazie all’aiuto di un avvocato, finito in carcere. Gli inquirenti avrebbero acquisito prove, inoltre, di sigle societarie aperte per creare posizioni di lavoro false per detenuti che dovevano ottenere misure alternative e la disponibilita’ da parte di alcuni, reclusi a Rebibbia, di utilizzare cellulari. Scoperto anche un appartamento bunker dove venivano nascoste armi e droga che, oltre ad essere ‘protetto’ da telecamere, era munito di un particolare sistema di scarico per nascondere le dosi all’arrivo delle forze dell’ordine.

Durante il blitz di stamattina, a cui hanno partecipato oltre 500 agenti, sono state sequestrate circa 100 dosi di cocaina e armi, tra cui un fucile mitragliatore. “Sono territori nei quali c’e’ una presenza significativa di gruppi estremamente organizzati” ha detto il procuratore aggiunto Michele Prestipino nel corso di una conferenza stampa. “La Dda lavora da diversi mesi su un progetto investigativo che riguarda la zona sud-est di Roma” ha aggiunto Prestipino spiegando che “i gruppi di spaccio che gestiscono Tor Bella Monaca hanno tutti rapporti di fornitura e relazioni con soggetti appartenenti ai Casalesi, e quindi alla Camorra, e alla ‘Ndrangheta”. A congratularsi con gli agenti, il questore di Roma Nicolo’ D’Angelo che, parlando anche della soluzione del caso dello studente statunitense ucciso nella Capitale, ha sottolineato “come la costruttiva sinergia, tra le varie componenti della Questura capitolina, ovvero le volanti, gli uomini dei commissariati, la squadra mobile, la squadra fluviale abbia condotto al positivo raggiungimento dei risultati”. In manette sono finiti Valentino Iuliano, Salvatore Cordaro, Natascia Cordaro, Giuseppe Cordaro, Paola Palavanti, Silvio Lumicisi, Emilia Cordaro, Marco Vellucci, Dino Massa, Antonello Petrini, Umberto Petrini, Maurizio Nocchetti, Danilo Cordaro, Roberto Cordaro, Mirco Allocca, Vincenzo Bova, Daniele, Gianni e Antonello Vinella, Gianluca Stramucci, Mauro Montali, Eros Cantale, Alessandro Lomonte, Alessandro Petrucci, David e Daniel Longo, Ezio Cerquiglini, Mauro Rosalba, Pietro Trapasso.
Ai domiciliari sono finiti invece Flavia Teixeira, Simone Cerquiglini, Emanuela Angelucci, Marjorie Tondo, Marzia D’Archivio, Silvia Casagrande. I destinatari delle misure cautelari sono indagati a vario titolo, per i reati di associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, molteplici episodi di spaccio, violazione della normativa sulle armi, riciclaggio, ricettazione, truffa ai danni dello stato, falso, omicidio e tentato omicidio.

In manette sono finiti Valentino Iuliano, Salvatore Cordaro, Natascia Cordaro, Giuseppe Cordaro, Paola Palavanti, Silvio Lumicisi, Emilia Cordaro, Marco Vellucci, Dino Massa, Antonello Petrini, Umberto Petrini, Maurizio Nocchetti, Danilo Cordaro, Roberto Cordaro, Mirco Allocca, Vincenzo Bova, Daniele, Gianni e Antonello Vinella, Gianluca Stramucci, Mauro Montali, Eros Cantale, Alessandro Lomonte, Alessandro Petrucci, David e Daniel Longo, Ezio Cerquiglini, Mauro Rosalba, Pietro Trapasso.

Ai domiciliari sono finiti invece Flavia Teixeira, Simone Cerquiglini, Emanuela Angelucci, Marjorie Tondo, Marzia D’Archivio, Silvia Casagrande. I destinatari delle misure cautelari sono indagati a vario titolo, per i reati di associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, molteplici episodi di spaccio, violazione della normativa sulle armi, riciclaggio, ricettazione, truffa ai danni dello stato, falso, omicidio e tentato omicidio.

06/07/2016

fonte:www.internapoli.it

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