«Lo voglio vedere morire sotto casa mia». Condannato a 30 anni il boss Birra per l’omicidio Filosa
LA GUERRA CON GLI ASCIONE-PAPALE
«Lo voglio vedere morire sotto casa mia». Condannato a 30 anni il boss Birra per l’omicidio Filosa
In primo grado inchiodati gli esecutori ed organizzatori dell’omicidio Stefano Zeno, Salvatore Viola e Lorenzo Fioto

di REDAZIONE

ERCOLANO. La Cassazione ha condannato a trent’anni di carcere il boss di Ercolano, Giovanni Birra, accusato di essere il mandante dell’omicidio di Raffaele Filosa, ucciso perché fidanzato con una donna imparentata con un boss degli Ascione-Papale. Per questo omicidio, sono stati condannati all’ergastolo nel processo di primo grado Stefano Zeno, Salvatore Viola e Lorenzo Fioto accusati di essere organizzatori ed esecutori materiali del delitto avvenuto l’8 luglio del 2001 al corso Resina di Ercolano proprio sotto l’abitazione del boss. Una esecuzione plateale perché Giovanni Birra potè guardarla dal balcone di casa. Fu la risposta ad un agguato del 28 giugno, nel quale era stato ucciso il marito della sorella di Birra, Giuseppe Infante. Occhio per occhio, anzi parenti per parenti e così il giovane fu massacrato per placare la sete di vendetta della famiglia Birra.

06/07/2016

fonte:www.internapoli.it

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