“12 impegni concreti per prevenire e contrastare mafie e corruzione”: ecco l’appello di Avviso Pubblico ai candidati alle elezioni regionali

“12 impegni concreti per prevenire e contrastare mafie e corruzione”: ecco l’appello di Avviso Pubblico ai candidati alle elezioni regionali

Alla luce delle recenti operazioni antimafia è quanto mai necessario che la politica calabrese, i partiti e i movimenti diano una risposta forte ed inequivocabile. Per questo motivo il Coordinamento regionale di Avviso Pubblico Calabria chiede alle candidate e ai candidati alle prossime elezioni Regionali 2020, che si svolgeranno il 26 gennaio in Calabria, di firmare l’Appello di Avviso Pubblico “12 impegni concreti per prevenire e contrastare mafie e corruzione” mettendo in atto comportamenti credibili e responsabili. Mafie e corruzione – si legge nel comunicato stampa di Avviso Pubblico – rappresentano una minaccia attuale per la nostra democrazia e la nostra sicurezza. Una zavorra per lo sviluppo della nostra economia. La repressione da sola non basta. Serve, contemporaneamente, un’azione di prevenzione fondata sulla partecipazione civica e sull’esercizio della buona politica, a partire dagli Enti locali e dalle Regioni. Forti di questa convinzione chiediamo: • ai candidati e alle candidate alla carica di Presidente e di consigliere di firmare l’Appello “12 impegni concreti per prevenire e contrastare mafie e corruzione”;

ai calabresi onesti, che hanno a cuore la nostra Regione e il nostro Paese, di sostenerlo e di aiutarci a diffonderlo.

La Calabria deve cambiare passo in nome della giustizia sociale, della legalità e della buona amministrazione, e per farlo necessita dell’aiuto di tutti i calabresi onesti e responsabili.

Il testo dell’appello:

“Impegni concreti per i candidati alle elezioni Regionali 2020

Le elezioni regionali 2020 si collocano in un contesto nazionale e internazionale particolarmente difficile e complesso. La crisi economica, la crescente precarietà e disoccupazione, l’aumento delle disuguaglianze sociali e dell’insicurezza, le tensioni sociali e geopolitiche, insieme alla crescente sfiducia verso le Istituzioni e la politica – generata anche dalla messa in atto di comportamenti illeciti da parte di alcuni suoi rappresentanti – hanno contribuito ad allontanare diversi cittadini dalla partecipazione alla vita democratica. Il crescente astensionismo elettorale e la rabbia montante verso le Istituzioni tutte, senza la volontà o la possibilità e capacità di distinguere, sono elementi che generano pericolose tensioni sociali e costituiscono un terreno fertile per la corruzione e le mafie nei territori, nelle Istituzioni e negli Enti Locali. Mafie e corruzione rappresentano una minaccia attuale, concreta e pervasiva per la nostra democrazia, la nostra economia e la nostra sicurezza, e non possono essere affrontate soltanto dalla Magistratura e dalle Forze dell’Ordine. La repressione da sola non basta. Serve, contemporaneamente, un’azione di prevenzione fondata sulla partecipazione civica e sull’esercizio concreto della buona politica e della buona amministrazione. È necessario, quindi, maturare la consapevolezza che chi si candida a ricoprire un incarico pubblico affronta un compito non facile né privo di rischi, perché oggi più che mai serve un cambiamento radicale, di cui la politica, a partire dal livello locale, deve essere la principale protagonista.

Pertanto chiediamo alle candidate ed ai candidati di mettere in atto comportamenti credibili e responsabili riconoscendo:

la Costituzione italiana come fonte primaria delle regole della comunità politica, considerando i suoi principi, insieme a quelli sanciti nelle Carte sui diritti umani e sulle libertà fondamentali, come riferimento del proprio impegno politico;

il confronto democratico, il rispetto delle regole, la promozione della partecipazione civica ed il perseguimento del bene comune come principi cardine di una politica non autoreferenziale né subalterna ad interessi particolari, di qualsiasi natura essi siano;

la trasparenza, la tempestività, l’imparzialità, l’efficienza e l’orientamento verso i cittadini dell’Amministrazione Pubblica quali strumenti indispensabili per dare certezza e sostanza ai diritti, promuovere ed esigere il rispetto dei doveri individuali e collettivi e, contemporaneamente, prevenire e contrastare mafie e corruzione;

la lotta ai fenomeni mafiosi e corruttivi come sfida prioritaria della propria azione, assumendo ogni iniziativa volta a contrastare la presenza di associazioni mafiose nel territorio al fine di prevenire ogni forma di condizionamento mafioso, clientelare e affaristico, nell’ambito della propria attività amministrativa, di salvaguardare la libertà di impresa e la concorrenza leale, di diffondere e rafforzare la cultura della legalità soprattutto tra le nuove generazioni.

Educazione alla legalità e alla cittadinanza responsabile

Sostenere e promuovere la partecipazione di cittadini, in particolare giovani, alla manifestazione nazionale o regionale connessa alla celebrazione della “Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie” e garantire la presenza di almeno un Amministratore/Consigliere con la fascia tricolore. Organizzare almeno un evento annuo di approfondimento pubblico sui temi connessi alla corruzione ed alle infiltrazioni mafiose.

Cittadinanza monitorante e accesso civico

Favorire l’accesso agli atti e promuovere l’utilizzo di strumenti e linguaggi che consentano ai cittadini di poter conoscere e comprendere con facilità i contenuti e le motivazioni delle scelte amministrative assunte, anche promuovendo percorsi di Open Government e cittadinanza monitorante, in collaborazione con organizzazioni attive in questo campo e realizzando, almeno una volta all’anno, incontri pubblici per illustrare e rendicontare quanto è stato fatto, i problemi incontrati, i risultati raggiunti.

Contrasto ad elusione, evasione e riciclaggio

Promuovere l’adozione di sistemi informativi che mettano in dialogo i dati già presenti all’interno dell’Ente (Suap, Commercio, Dichiarazioni Reddituali/Isee, Anagrafe, etc…) al fine di rilevare anomalie significative ed effettuare segnalazioni di operazioni finanziarie sospette alla Banca d’Italia. Curare la formazione dei Responsabili Antiriciclaggio, del personale del Commercio, dei Tributi, della Polizia Locale, sulle dinamiche del riciclaggio, evasione e elusione fiscale, e sui possibili indicatori di anomalia e di rischio individuabili dagli Enti Locali.

Contrasto e prevenzione della corruzione e delle mafie

Organizzare i percorsi formativi per dipendenti ed Amministratori previsti dalla L.190/2012 per approfondire l’evoluzione dei fenomeni corruttivi e mafiosi, le dinamiche di insediamento e radicamento delle organizzazioni criminali, i modelli di relazione con la Pubblica Amministrazione, coinvolgendo i cittadini, le associazioni, gli Ordini Professionali e di rappresentanza delle Categorie economiche e superando ogni logica adempitiva nella realizzazione dei Piani Anticorruzione. Attivare una piattaforma informatica per il whistleblowing. Contratti pubblici e concessioni amministrative Adottare un “Piano triennale di prevenzione della corruzione e della trasparenza” contenente misure specifiche finalizzate a prevenire il rischio del ricorso a sistemi non concorrenziali di affidamento di lavori servizi e forniture. Utilizzare lo strumento dei Patti di integrità per introdurre nei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture e nelle concessioni amministrative (permessi di costruire, erogazione di contributi economici…), anche in materia urbanistica e di edilizia privata, specifiche clausole che integrino quelle normativamente previste e responsabilizzino i privati che entrano in rapporto con l’Ente. Valorizzare l’uso della documentazione antimafia, nel rispetto delle previsioni di legge integrandola con “protocolli di legalità” eventualmente predisposti dalla Prefettura competente quale strumento di prevenzione e contrasto alle infiltrazioni criminali nell’attività amministrativa. Trasparenza dei finanziamenti della campagna elettorale e dell’attività politica Rendicontare pubblicamente le spese sostenute permettendo di identificare da dove provengano le risorse impiegate, se proprie o donate da altri soggetti, e come vengano utilizzate. Anche dopo il voto, in quanto Amministratore Pubblico, chiarire la fonte e l’uso dei contributi della propria attività politica, associando alle proprie spese l’idea di renderne sempre conto in pubblico. Promozione della legalità Istituire un Assessorato o una Delega specifica e attivare un capitolo di bilancio per finanziare iniziative di prevenzione e contrasto alle mafie e alla corruzione. Disporre la costituzione di parte civile dell’Ente nei processi per reati di mafia e corruzione che riguardino il proprio territorio. Utilizzo sociale e istituzionale dei beni confiscati In caso di beni confiscati presenti sul territorio, l’impegno è quello di richiederne immediatamente l’assegnazione al proprio Ente per valorizzarli attraverso un utilizzo che abbia finalità di carattere istituzionale e sociale, anche sperimentando, laddove possibile, il loro uso per ampliare l’offerta abitativa e favorire la rigenerazione urbana e delle periferie. In caso di concessione a terzi affidarne l’uso mediante procedure comparative con predeterminazione dei criteri di scelta. Prevenzione del gioco d’azzardo patologico Monitorare i dati sui consumi, le dipendenze e gli apparecchi da gioco presenti sul territorio. Portare alla discussione consigliare l’approvazione di un Regolamento che stabilisca la distanza dai luoghi sensibili e l’orario di apertura delle diverse sale da gioco. Adeguare i sistemi di controllo afferenti la Polizia Locale. Sottoscrizione di un codice etico per Amministratori Sottoscrivere la “Carta di Avviso Pubblico” (la Carta indica concretamente come un buon amministratore possa declinare nella quotidianità i principi di trasparenza, imparzialità, disciplina e onore previsti dagli articoli 54 e 97 della Costituzione) o altro codice etico per Amministratori Locali ad esso affine e, in caso di elezione impegnarsi a farlo sottoscrivere alle persone nominate all’interno della propria Giunta di Enti e Società Partecipate. Sostegno alle vittime del racket e dell’usura Sostenere i cittadini che vogliano denunciare attività estorsive e dell’usura promuovendo l’istituzione di sportelli che raccolgano le denunce e accompagnino i denuncianti nel dialogo con le autorità preposte, garantendo discrezionalità e protezione e sperimentando, laddove possibile, agevolazioni anche di natura tributaria secondo le modalità stabilite in appositi regolamenti. Lotta alle ecomafie e tutela dell’ambiente Promuovere la chiusura del ciclo dei rifiuti speciali all’interno dei bacini territoriali. Porre particolare attenzione in fase di concessioni autorizzative degli impianti di trattamento dei rifiuti alla presenza di fidejussioni bancarie certificate. Promuovere forme di coordinamento tra Polizie Locali e Forze di Polizia per individuare siti illegali di stoccaggio”.

15 Gennaio 2020

fonte:http://www.ildispaccio.it/


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