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I grandi numeri delle aziende criminali

I grandi numeri delle aziende criminali

Giovedì, 15 Giugno 2017 

di Antonio Parbonetti

In un recente studio, condotto assieme al professore Michele Fabrizi e alla dottoressa Patrizia Malaspina presso il Dipartimento di Scienze Economiche ed Aziendali dell’Università di Padova, abbiamo analizzato 2.507 bilanci appartenenti a 643 aziende localizzate nel Centro-Nord Italia connesse con la criminalità organizzata attraverso un amministratore o un azionista. L’obiettivo dello studio è quello di quantificare la dimensione del fenomeno dell’infiltrazione mafiosa nelle aziende del Centro-Nord Italia, offrendo una descrizione basata su dati effettivi e una stima degli effetti economici.

L’analisi della distribuzione delle aziende criminali per settore industriale ha consentito di evidenziare come la mafia imprenditoriale, che si è diffusa nel Centro-Nord Italia, infiltra in maniera sistematica ed estesa quasi tutti i settori industriali e non solo il settore delle costruzioni o del movimento terra.

Nel Veneto, ad esempio, solo il 14% delle aziende criminali individuate opera nel settore delle costruzioni, mentre un 17% opera nel settore immobiliare e un 12% offre servizi professionali. L’analisi, inoltre, evidenzia come le aziende criminali siano in media più grandi di quelle non criminali, sfatando pertanto la convinzione che si tratta di aziende piccole, dal basso impatto economico.

In Veneto, ad esempio, le aziende criminali registrano un fatturato medio di 7,5 milioni di euro ed un totale delle risorse investite superiore agli 11 milioni di euro. È stata inoltre individuata un’interessante variabilità nel campione che rivela l’esistenza di tre tipologie di aziende criminali che abbiamo denominato di “Supporto”, “Cartiere” e “Star”. Ogni tipologia di azienda svolge, nella nostra interpretazione dei dati, attività distinte ma tutte volte a supportare l’organizzazione criminale nel suo complesso.

Il lettore interessato ad approfondire i risultati della ricerca trova il lavoro completo pubblicato sulla “Rivista di Studi e Ricerche sulla Criminalità Organizzata”. In un secondo studio che stiamo conducendo, ci focalizziamo invece sull’impatto che le aziende criminali hanno sulla performance dei concorrenti non criminali. Coerentemente con l’ipotesi che le aziende criminali sottraggono risorse alle aziende concorrenti che operano sul mercato senza l’appoggio di un’organizzazione criminale, abbiamo documentato un significativo aumento della performance operativa delle aziende legali quando un’operazione di polizia elimina da un settore un’azienda connessa alla criminalità. Tale effetto è stimabile in un aumento della performance operativa di circa il 20%.

Tali risultati confermano che le aziende criminali godono di un vantaggio competitivo che deriva dalla loro connessione all’organizzazione criminale che introduce una significativa distorsione nelle dinamiche competitive di un settore e danneggia pesantemente le altre aziende concorrenti.

Fonte:http://mafie.blogautore.repubblica.it/