2 Luglio 2025
di Enrico Di Giacomo – Il Tribunale di Messina, misure di prevenzione di pubblica sicurezza, composto dai giudici Armaleo (presidente), Gullino e Brecciaroli, ha disposto il maxi sequestro di beni a carico dell’ex avvocato 62enne Andrea Lo Castro e dell’avvocato 63enne Francesco Bagnato. I due sono già sotto processo a Messina per reati finanziari nell’ambito del processo Default, in attesa di sentenza di primo grado che potrebbe arrivare entro la fine dell’anno, mentre Lo Castro ha sulle spalle una sentenza definitiva alla fine del processo Beta per gli affari insieme alla derivazione messinese del clan dei Santapaola. Il sequestro eseguito dalla Guardia di Finanza, a lavoro sul caso insieme ai Carabinieri del Ros su delega della Direzione nazionale antimafia, ha riguardato beni immobili, conti correnti e altre specifiche, sia in città che in provincia.
Per i giudici, Lo Castro che Bagnato “sono soggetti la cui pericolosità sociale si è di fatto dispiegata tra il 2011 e il 2018 quanto al Lo Castro e, quanto al Bagnato, dai primi anni 2000 sino al 2018″… “attraverso manifestazioni criminali sistematiche, variegate e spesso connotate da accenti di disvalore oltremodo allarmanti, manifestazioni che, però, hanno nella pressoché totalità dei casi garantito loro l’accesso a profitti illeciti”.
Per il Tribunale entrambi, “entro il predetto arco temporale”, dati patrimoniali alla mano, “non hanno di fatto mai percepito redditi di natura lecita che gli potessero permettere di sostenere gli ingenti acquisti ed investimenti conclusi (e nemmeno fare affidamento su introiti di pari natura che altri componenti della famiglia avrebbero potuto guadagnare)”.
Nonostante questo sia Lo Castro che Bagnato “hanno dato corso, nello stesso contesto temporale, a molteplici operazioni negoziali, relative a beni immobili ed aziende, espressione di un tenore di vita del tutto incongruo se raccordato al dato reddituale più volte evidenziato nel decreto di sequestro”.
Ed è per tutti questi motivi che i giudici del Tribunale delle misure di prevenzione ha accolto le richieste della procura dando “un giudizio prognostico positivo in ordine alla connessione con le attività criminose delle quali i proposti si sono macchiati nel corso della loro carriera delinquenziale”.
ECCO TUTTI I BENI SEQUESTRATI AD ANDREA LO CASTRO:
Un’abitazione e un fabbricato uso box auto sul Corso Cavour, diversi beni immobili ad Asciano (SI), un piccolissimo comune della provincia di Siena, tra cui un villino, alcuni terreni, la società CAPITAL srl, di cui è solo unico Andrea Lo Castro, compreso l’intero patrimonio della società, la società ANANT srl, di cui è socia unica la moglie convivente di Lo Castro, Antonina Epasto, un conto corrente intestato alla madre Maddalena Cogliandolo e al fratello di Andrea Lo Castro, Giuseppe.
I BENI SEQUESTARTI AD ANDREA LO CASTRO E A FRANCESCO BAGNATO:
La società SICAIMM srl, di cui è socio unico Francesco Bagnato (società della quale dispone indirettamente Lo Castro), compreso l’intero patrimonio della stessa società. E poi la società 2B srl, di cui sono soci al 50% Francesco Bagnato e Giuseppe Lo Castro (quota indirettamente riconducibile al fratello Andrea), compreso l’intero patrimonio della società.
I BENI SEQUESTRATI A FRANCESCO BAGNATO:
Un immobile sito a Spadafora, due a Santa Teresa di Riva, tre a Venetico, due a Rometta, a Salina, a San Calogero (VV), e poi 2/3 di bene immobile sito a Messina che dispone assieme alla moglie, un bene immobile sempre sito a Messina (del quale Bagnato dispone indirettamente tramite la moglie Maria Mascaro), metà di un altro bene immobile, sempre a Messina, e poi altri beni immobili siti a Roccalumera, altri sempre a Messina e poi Roma, Villafranca, Milazzo.
Il 30% delle quote della società EDITRICE MERIDIONALE SRL
Il 25% della società IMITA IMMOBILIARE SRL
Di tutti questi beni se ne occuperà l’amministratore giudiziario, l’avvocato Antonio Arena.
L’udienza per la discussione della proposta del pm per l’applicazione della misura di prevenzione personale e patrimoniale è stata decisa per il 14 ottobre 2025.