Latina Oggi, Sabato 29 novembre 2025
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Dal 2021 i carabinieri di Terracina hanno iniziato le verifiche sulle attività del Comune di Sperlonga ma nel giro di pochi mesi arrivò la soffiata di un luogotenente in servizio a Fondi
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La prima svolta nell’indagine del sostituto procuratore Giuseppe Bontempo sui favori e le soffiate al Comune di Sperlonga è dello scorso 11 agosto, quando, a tre anni dall’avvio delle verifiche, gi indagati, tra cui sindaco e segretaria generale dell’ente, vengono a conoscenza che si stanno facendo verifiche sulle loro attività legate alla funzione di figure pubbliche. Il fatto è che molto prima, nel 2021, quasi tutti gli indagati vennero a sapere che esisteva un’indagine penale sulle attività dell’ente. E a rivelarlo fu un appartenente alle forze di polizia, un carabiniere in servizio presso la Tenenza di Fondi. E’ lui che a dicembre 2021 chiama un vigile urbano di Sperlonga e gli dice che sono state attivate intercettazioni telefoniche per fatti riferibili all’amministrazione di Sperlonga, intesa sia in senso politico che burocratico. La soffiata è autentica e infatti anche la telefonata tra carabiniere e vigile viene intercettata. Il vigile avvertito è tra gli indagati e gli viene contestato di aver «ridotto» ad un suo amico l’entità di una multa stradale per violazione del semaforo rosso sulla Flacca, ma, cosa più grave, rivelerà allo stesso amico che i carabinieri di Terracina si erano recati in Comune per acquisire dei fascicoli di pratiche urbanistiche, riferendo anche il nome degli intestatari. Ad ogni modo, stando a quanto emerso finora, la posizione più delicata in questa vicenda è quella di Massimina De Filippis, 65 anni di Minturno, segretaria comunale, che emerge come una persona molto potente. E’ lei la prima ad essere stata invitata a comparire davanti al gip per l’interrogatorio preliminare legato alla richiesta di applicazione di misure cautelari. Nel maggio del 2021 De Filippis, in qualità di segretario generale del comune di Sperlonga, «formando un atto amministrativo di cessione a titolo gratuito al Comune di immobili… attestava falsamente che il 27 maggio 2021 aveva dato lettura alle parti dell’atto e che le stesse lo avevano sottoscritto innanzi a lei» presso la sede di uno stabilimento balneare, mentre, in realtà, le due persone citate nell’atto non erano presenti e sottoscrissero la cessione nei giorni successivi.
Dunque l’indagine era già corrente nella primavera del 2021 e in tale contesto sempre De Filippis viene beccata a rivelare il segreto d’ufficio inerente le autorizzazioni per la sosta di camper, due via libera e un diniego con tanto di nomi fatti ad una terza persona. La posizione di De Filippis però si aggrava su un’altra questione, per certi versi surreale. E’ l’ottobre del 2021. In località Lagolungo il proprietario di un terreno esegue uno sbancamento non autorizzato nei pressi della sua abitazione; l’opera realizzata viene sottoposta a sequestro preventivo dalla Guardia di Finanza, si profila dunque una responsabilità penale per l’esecutore. A quel punto un’amica dello «sbancatore», Enrica Perifi, insieme alla segretaria generale Massimina De Filippis e al sindaco Armando Cusani cercano di porre dei ripari. E cosa fanno? Pongono in essere «atti idonei diretti in modo non equivoco a indurre Pietro D’Orazio, responsabile dell’ufficio urbanistico e del demanio del comune di Sperlonga, ad emettere un provvedimento di ripristino dello stato dei luoghi nel quale si dava atto che l’opera realizzata e sottoposta a sequestro…non era soggetta ad alcuna autorizzazione edilizia, mentre in realtà per essa era prevista». Tutto ciò al fine di consentire al responsabile dello sbancamento di presentare istanza di dissequestro senza conseguenze in sede penale. L’operazione non va in porto perché il dirigente D’Orazio si oppone fermamente e fa saltare il piano, ma della vicenda restano le intercettazioni.