L’ispezione era stata disposta a seguito dell’operazione antimafia “Athena”, condotta dai carabinieri della compagnia di Paternò, nell’aprile del 2024
Redazione – 20 novembre 2025 18:33
l Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell’interno Matteo Piantedosi, ha deliberato lo scioglimento per infiltrazioni mafiose del consiglio comunale di Paternò la cui gestione sarà, quindi, affidata, per la durata di diciotto mesi – rinnovabili per altri 6 mesi – a una Commissione straordinaria.
Il provvedimento arriva dopo gli esiti del lavoro svolto dalla Commissione di accesso antimafia, nominata nei mesi scorsi dall’ex prefetto di Catania, Maria Carmela Librizzi. L’ispezione era stata disposta a seguito dell’operazione antimafia “Athena”, condotta dai carabinieri della compagnia di Paternò, nell’aprile del 2024.
Il 31 gennaio si era insediata la commissione nominata dall’allora Prefetto Librizzi, per valutare gli atti e riferire al Ministro dell’Interno sulla eventuale presenza di infiltrazioni mafiose. Il Prefetto, sentito il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, integrato con la partecipazione del procuratore della Repubblica di Catania, ha trasmesso la relazione della Commissione al Ministro dell’interno che ha proposto al Consiglio dei ministri di chiedere al Presidente della Repubblica lo scioglimento degli organi elettivi dell’ente, con un proprio decreto.
“Siamo certi che i nostri atti amministrativi sono stati sempre improntati al rispetto della rigorosa osservanza delle leggi e della legalità – scrive il sindaco Nino Naso su Facebook – Il provvedimento del Consiglio dei Ministri non ci coglie di sorpresa, ma conferma che nonostante la correttezza dell’azione amministrativa si possono operare scelte politiche che danneggiano un’intera comunità. L’astio e l’odio politico non hanno aiutato la nostra città anzi hanno aggiunto ricostruzioni e suggestioni prive di fondamento ma utili a creare un clima avverso alla città. Non ci lasceremo intimidire dai prossimi sciacalli di turno anche perché loro hanno la maggiore responsabilità politica e morale di ciò che Paternò sta subendo”.
Paternò è, quindi, il quinto comune della provincia etnea ad essere sciolto per infiltrazioni mafiose negli ultimi due anni. Nel 2023 erano stati sciolti Castiglione di Sicilia e Palagonia, a gennaio di quest’anno era stata la volta di Randazzo, e due mesi dopo di Tremestieri Etneo.
Fonte:https://www.cataniatoday.it/cronaca/sciolto-mafia-comune-paterno-commissione-straordinaria.html