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Buongiorno Latina

Ecco i tre personaggi che avrebbero anticipato le notizie dell’inchiesta alla banda criminale svelando il segreto istruttorio. Si tratta del poliziotto Carlo Minnolino e dei carabinieri Giuseppe Almaviva e Fabio Di Lorenzo, tutti difesi dall’avvocato Amleto Coronella. L’indagine è partita dopo la gambizzazione di un tabaccaio di Latina, avvenuta ad agosto 2014. In un anno è emersa un’associazione a delinquere composta da personaggi per lo più già noti alle forze dell’ordine. Il capo è un esponente di una nota famiglia rom. “La pericolosità dell’associazione era evidente dal numero di reati violenti”, ha spiegato Nunzia D’Elia procuratore aggiunto. E l’indagine è ancora più grave per il coinvolgimento di esponenti delle forze dell’ordine. “L’associazione è riuscita a trovare un fondamento anche nelle istituzioni e alle forze dell’ordine”, ha proseguito il magistrato. “C’è l’orgoglio di avere la forza di fare pulizia al nostro interno e questo è uno sforzo importante: solamente facendo pulizia all’interno si può pensare di fare una vera pulizia all’esterno, altrimenti tutto è inquinato”, ha aggiunto riferendosi ai poliziotti e carabinieri arrestati.

Si è trattato di un’indagine complessa, hanno sottolineato il Procuratore e il Questore, per l’insufficienza di forze di polizia, carabinieri e magistratura di fronte al carattere criminale riscontrato. È stata una corsa contro il tempo, così l’ha descritta Giuseppe De Matteis, perché le indagini andavano fatte in tempi rapidi e perché bisognava isolare le “zone di infezione”. La “banda” era dedita a estorsioni, furti, e comportamenti illeciti a sfondo patrimoniale. Avevano attività commerciali, o società che servivano all’intestazione fittizia di beni: ne sono state sequestrate 15, costruite con fondi illeciti, che detenevano grossi patrimoni, in un caso anche un immobile da 870 mila euro. La banda aveva mire espansionistiche, nel settore dello sport dilettantistico e nell’alimentare.

Ci sarebbero anche politici coinvolti, in particolare si è parlato di un esponente nazionale, ovvero l’on Maietta tesoriere di Fratelli d’Italia che risulta indagato .per ora pero’ nessuna richiesta di autorizzazione a procedere “Non siamo raccoglitori di gossip, siamo raccoglitori di elementi per verificare la presenza di reati”, ha spiegato il Procuratore aggiunto, in merito ai presunti contatti tra il capo dell’organizzazione e i politici locali.

Gli arresti e i sequestri della giornata di oggi dimostrano la presenza elevata di criminalità a Latina. Su questo argomento si sono concentrati in particolare il Procuratore D’Elia e il Questore De Matteis. “Non smetto di chiedere maggiore attenzione alla condizione criminale della città – ha detto Nunzia D’Elia – le denunce arrivate dimostrano che il cittadino ha volontà di ribellarsi”. Sulla stessa linea il Questore De Matteis: “C’è un errore di sottovalutazione della reale situazione criminale di questa provincia e di questo capoluogo in particolare – ha dichiarato – l’infiltrazione negli apparati investigativi e la vicinanza con persone vicine alle istituzioni ci dicono che il livello di criminalità di questo gruppo è molto elevato”.

“È un’indagine che non finisce qui – ha concluso Nunzia D’Elia – come sempre succede quando poi si fanno arresti e perquisizioni vengono fuori altri spunti investigativi, ci sono parti non ancora mature, noi cercheremo di portare a casa il risultato, Qui non si tratta di droga, usura, estorsione, ma di qualcosa in più. Per ora abbiamo chiuso questa tranche, poi vediamo. A Latina c’è sempre molto da fare”.Un inchiesta che è solo all’inizio ci sottolinea il direttore di lazio TV Egidio Fia ed ora deve essere esaminato attentamente il livello politico e tutti gli appalti registrati negli ultimi tempi al comune di Latina .

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