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Riforma Corte dei Conti favorirà infiltrazioni mafiose e corruzione nella pubblica amministrazione

Vincenzo Musacchio 25 Dicembre 2025

Dopo l’abolizione del delitto di abuso d’ufficio, arriva ora la proposta di riforma della Corte dei Conti, organo contabile, responsabile della vigilanza sui conti pubblici e sull’operato della pubblica amministrazione. Cosa si va realmente a modificare? Per comprendere meglio la riforma è sufficiente un esempio: attualmente, chi sottrae centomila euro al bilancio dello Stato deve risarcire l’intera somma di cui si è appropriato. Con la nuova riforma, invece, il risarcimento massimo scenderebbe a soli trentamila euro. La modifica prevede, dunque, l’introduzione di un tetto al risarcimento per danno erariale, causato per colpa grave, limitandolo fino al 30% dell’importo sottratto o fino ad un massimo corrispondente a due annualità di stipendio applicando il principio del favor rei. Secondo il testo normativo, inoltre, il diritto al risarcimento si estinguerà dopo cinque anni, indipendentemente dal momento in cui l’amministrazione o la Corte dei Conti siano venute a conoscenza del danno. Questo termine sarà estensibile solo in caso di occultamento doloso, con azioni mirate a nascondere la responsabilità, nel qual caso il calcolo dei cinque anni partirebbe dalla scoperta del danno. Se approvata, questa riforma favorirà un incremento considerevole del rischio di infiltrazioni mafiose e fenomeni corruttivi, in particolare all’interno della pubblica amministrazione. Funzionari disonesti, di conseguenza, si sentiranno incoraggiati a concedere appalti e sovvenzioni senza gare regolari, consapevoli che le eventuali sanzioni saranno contenute. Una normativa che rappresenta un serio pericolo, destinata a incoraggiare i delitti contro la pubblica amministrazione con conseguenze negative per la finanza pubblica e, di conseguenza, per settori come istruzione, sanità, lavoro, sicurezza sociale e cultura, diritti sociali irrinunciabili secondo il dettato della nostra Carta Costituzionale. In conclusione, è evidente che clientelismo, corruzione e illegalità di vario genere troveranno terreno fertile per proliferare senza ostacoli concreti.
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fonte:https://www.antimafiaduemila.com/home/mafie-news/254-focus/107383-riforma-corte-dei-conti-favorira-infiltrazioni-mafiose-e-corruzione-nella-pubblica-amministrazione.html