Pasquale Cristiano e Giuseppe Monfregolo in libertà: alta tensione nel triangolo della faida Arzano, Frattamaggiore-Frattaminore

Pasquale Cristiano e Giuseppe Monfregolo in libertà: alta tensione nel triangolo della faida Arzano, Frattamaggiore-Frattaminore

Di Antonio Mangione

7 Aprile 2022

Tutti e due di nuovo liberi, proprio nel momento in cui la faida è nel pieno. Gli ex alleati Pasquale Cristiano e Giuseppe Monfregolo sono stati entrambi scarcerati. Cristiano un paio di giorni fa mentre Monfregolo ad inizio gennaio. Anche se entrambi non hanno riportato condanne in Cassazione per camorra, negli atti e ordinanze sono definiti entrambi i capi delle due fazioni in lotta a Nord di Napoli, nella guerra di camorra in corso nel triangolo Arzano-Frattamaggiore-Frattaminore.

I due erano alleati, entrambi proveniente dalla 167 di Arzano. Lo scorso 4 gennaio scorso Monfregolo, terminata la sua detenzione, ha assunto la decisione di rompere l’alleanza con i Cristiano-Mormile obbligandoli ad allontanarsi da Arzano. Episodio eclatante di tale frattura si è verificato la sera del 24.11.2021, quando sono stati esplosi da ignoti numerosi colpi di arma da fuoco nei confronti di alcuni avventori del Bar denominato “Roxy bar” di Arzano, episodio a seguito del quale si verificava la morte di Salvatore PETRILLO, sottoposto alla misura della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, nipote di Pasquale CRISTIANO, che decedeva in data 28.11.2021 presso l’ospedale di Giugliano in Campania.

L’omicidio del Petrillo ha rappresentato, di fatto, l’origine di una vera e propria “faida” con una escalation di episodi cruenti tra opposte fazioni, in particolare tentati omicidi, attentati con ordigni esplosivi, nonché numerose “stese” verso esercizi commerciali o abitazioni private, volti ad affermare l’egemonia camorristica di gruppi contrapposti sul territorio.

La scarcerazione di Pasquale Cristiano

Era finito in cella nel giugno del 2021, a distanza di quasi un anno lascia il carcere Pasquale Cristiano, capo del gruppo della 167 di Arzano. Il ras, su istanza degli avvocati Dario Vennetiello e Di Vaio, ha ottenuto la scarcerazione ed è stato sottoposto ad obbligo di presentazione della polizia giudiziaria. Una decisione a sorpresa, effettuata in un momento molto delicato per l’area a nord di Napoli, teatro di una faida tra il gruppo Cristiano-Mormile e quello dei Monfregolo.

“Picstick” era stato arrestato su disposizione della Corte d’appello di Napoli: secondo i giudici e i pubblici ministeri, infatti, il carosello in Ferrari e Lamborghini di cui si era reso protagonista in occasione della comunione del figlio sarebbe stato un atto di forza finalizzato a dimostrare ancora una volta la presenza della cosca degli Scissionisti sul territorio a nord di Napoli. Cristiano si trovava dall’aprile dello scorso anno ai domiciliari ed era momentaneamente tornato libero in forza di un permesso speciale accordatogli dalla Corte d’appello per la prima comunione del figlio. Poi il nuovo arresto nel giugno 2021 e la detenzione, fino a l’altro ieri quando è stato scarcerato. Smentita dagli avvocati la ricostruzione secondo cui non avrebbe adempiuto all’obbligo di firma. Quindi Cristiano non rischia la revoca del beneficio.

Monfregolo ripudia la camorra a Le Iene. 

Ieri Giulio Golia de Le Iene si è occupato del caso Arzano e Caivano. Don Maurizio Patriciello, il prete di Caivano che lotta contro la camorra nella Terra dei Fuochi e nella più grande piazza di spaccio d’Europa del Parco Verde, si è trovato una bomba carta davanti alla sua Chiesa. iulio Golia e Marco Fubini lo hanno incontrato dopo che è stato appena messo sotto scorta assieme al Comandante dei Vigili di Arzano, Biagio Chiariello. Anche lui, infatti, ha subito minacce dalla camorra. A contendersi il territorio sarebbero i Monfregolo e i Cristiano. Da qualche settimana è uscito dal carcere Giuseppe Monfregolo, il cui fratello Mariano è stato arrestato per le minacce al Comandante Chiariello. Monfregolo, condannato in primo grado a 3 anni e 6 mesi per una tentata estorsione, dice di non avere a che fare nulla a che fare con la camorra nè di essere un boss. “Non faccio droga nè estorsioni”, ha detto Monfregolo a Giulio Golia. “Mica siamo cretini che mettiamo le bombe al parroco o minacciamo il comandante dei vigili”.

Golia si reca nella 167 di Arzano dove risiede Giuseppe Monfregolo. Telecamera bassa, Golia gli pone una serie di domande. “Io non sono reggente di niente, sono un perseguitato. Non sono un boss ma un semplice cittadino. Se mio fratello ha sbagliato deve pagare ma non credo che le sue fossero minacce. Si era arrabbiato per le foto che il Comandante aveva fatto ai bimbi della sua famiglia”. 

Nove stese, 5 bombe e 3 agguati: tutti i numeri della guerra di camorra nel triangolo Arzano-Frattamaggiore-Frattaminore

Nove stese, 5 bombe e 3 agguati, di cui uno mortale. Non sono i numeri della guerra in Ucraina, ma di un’altra guerra, quella che si sta combattendo nell’area a Nord di Napoli nel triangolo Arzano-Frattamaggiore-Frattaminore tra il gruppo Cristiano-Mormile e i Monfregolo. Nell’ultima ordinanza che ha portato i carabinieri della Compagnia di Giugliano a sgominare il gruppo di via Turati, vicino ai Pezzella, sono ricostruiti tutti gli episodi criminali e attentati avvenuti tra le due fazioni.

Tutti gli attentati 

Il primo è l’esplosione di ordigni presso le attività commerciali Nail Center” e “Schekke’ Cars” avvenuto a Frattaminore il 16 gennaio scorso. A seguito di accertamenti gli inquirenti hanno verificato che “il marito della titolare del centro estetico, avrebbe intrattenuto frequentazioni con esponenti di spicco della criminalità locale”.

Il 18 gennaio c’è stata una “stesa” a Frattaminore effettuata da diversi soggetti in sella a moto col volto travisato da casco ad eccezione di uno, che veniva identificato proprio in  Pasquale Landolfo.

La notte del 23 gennaio c’è stata una stesa in via Turati a Frattaminore. Diversi colpi di pistola centrarono un’autovettura parcheggiata in strada (Opel Corsa, ndr) risultata intestata ad una società di noleggio ma di fatto utilizzata da Pasquale Landolfo.

Lo stesso giorno, di mattina, c’era stato un agguato sull’Asse Mediano, denunciato però solo 5 giorni dopo ai carabinieri di Teverola. La stessa auto, infatti, venne prima speronata da un’altra vettura a bordo della quale c’erano 4 persone, armate di pistola. Il conducente dell’Opel si salvò abbandonando l’auto e scappando a piedi all’interno di un supermercato. Qui i sicari esplosero alcuni colpi con l’arma da fuoco contro l’uomo, senza beccarlo.

Il 5 febbraio c’è stata una stesa in via Rossini a Frattamaggiore. Ignoti esplosero diversi colpi di arma da fuoco, almeno 20, contro un’abitazione ed una vettura parcheggiata in strada (una Daewoo Matiz, ndr), intestata ad un pregiudicato vicino al clan Pezzella. Gli spari vennero effettuati dall’Asse Mediano, dove infatti furono rinvenute diverse ogive.

Sempre lo stesso giorno si è verificata l’esplosione di una bomba presso la sala scommesse “Slot & Vlt” di Frattaminore in via Turati,

Il 6 febbraio, sempre a Frattaminore in via Sant’Angelo, è stata segnalata invece l’esplosione di un altro ordigno contro l’abitazioni di parenti di Mormile, esponente della locale criminalità organizzata, e legato, come si è detto, al clan facente capo a Cristiano Pasquale, detenuto ed esponente apicale del Clan 167 di Arzano.

Il 9 febbraio, tre giorni dopo, un’altra bomba è stata fatta esplodere in piazza Atella a Frattaminore davanti ad un circolo abitualmente frequentato da soggetti vicini al gruppo di Cristiano Pasquale.

Il 2 marzo, invece, è la volta di una nuova stesa avvenuta in piazza Crispi a Frattaminore dove furono esplosi diversi colpi di arma da fuoco.

Il 4 marzo altri spari furono segnalati in via Umberto I a Frattaminore nei pressi di una pizzeria.

Il 16 Marzo i carabinieri intervennero a Frattamaggiore presso la sede di un’impresa di servizi funerari in via XXXI maggio dove ignoti avevano esploso alcuni colpi d’arma da fuoco all’indirizzo della vetrata della porta d’ingresso dell’attività commerciale, per poi dileguarsi subito dopo.

Il 17 marzo ad Arzano c’è stato l’agguato nei confronti di Antonio Alterio e Daniele Laperuta mentre erano all’interno di un circolo in via Roma

Nella mattinata del 21 marzo a Frattamaggiore  furono prese di mira 3 pizzerie: “Anima e Pizza” al corso Durante 7,  Sapureat” al corso Vittorio Emanuele e PalaPizza in via Vittorio. Tutti gli esercizi commerciali furono centrati da colpi di arma da fuoco.

Dalla visione degli impianti di videosorveglianza delle attività commerciali emergeva che l’atto intimidatorio è stato compiuto, in tutti e tre i casi, da soggetti giunti a bordo di una Fiat Panda risultata rapinata a Succivo e ritrovata completamente carbonizzata nella nottata del 21.03.2022 nel comune di Arzano.

Fonte:https://internapoli.it/pasquale-cristiano-e-giuseppe-monfregolo-in-liberta-alta-tensione-nel-triangolo-della-faida-arzano-frattamaggiore-frattaminore/

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