Nel mirino della Polizia i clan malavitosi. Sequestrati ottocento milioni di euro. Guerra ai patrimoni. Quello che dovrebbe fare la Guardia di Finanza e non fa lo fa la Questura

Risultati Le famiglie Ciarelli e Di Silvio «sotto torchio»: patrimoni passati ai raggi X

Lotta alla criminalità organizzata: questo il fronte su cui si è concentrata l’attività della Polizia di Stato nella provincia di Latina nell’anno 2010 il cui bilancio è stato presentato dal questore Nicolò D’angelo. «E’ stato un anno duro e molto impegnativo – ha detto il questore – Abbiamo dovuto affrontare una realtà più aggressiva rispetto al periodo precedente ma i risultati, credo corroborati dai numeri, sono stati ottimi». L’azione degli agenti è stata costituita da due distinte tipologie d’azione: all’attività classica di investigazione per individuare i responsabili dei singoli reati, si è infatti affiancata una certosina opera di catalogazione e sequestro di patrimoni, il cui valore ha superato gli 800 milioni di euro, cifra che mai lontanamente si era raggiunta nel territorio pontino. Si è partiti, il 7 gennaio 2010, con il sequestro dei beni appartenuti a Michele Minale, agente immobiliare residente a Terracina e accusato di essere legato al clan camorristico dei Licciardi, per un valore di 800 mila euro. Duro poi il colpo inferto al clan dei Ciarelli, famiglia di origine Rom tristemente nota nel capoluogo, che aveva costruito un vero e proprio impero grazie all’usura e alle estorsioni. Personale della Divisione Anticrimine, della Squadra Mobile e del Servizio Centrale Operativo di Roma, ha eseguito un’ imponente operazione di polizia giudiziaria che ha portato al sequestro di tutti i beni mobili ed immobili riconducibili alla famiglia Ciarelli, per un valore complessivo dell’operazione che ha toccato quasi gli 8 milioni di euro e che ha, forse definitivamente, stroncato ogni possibilità futura di delinquere da parte della famiglia. Praticamente annullato, poi, anche il patrimonio dell’altra famiglia nomade del capoluogo, i Di Silvio, che hanno subito sequestri per un valore di 600 mila euro. Quello che preoccupa, tuttavia, è il grado di omertà che si è registrato tra la cittadinanza: «La malavita è un cancro- ha proseguito il Questore- bisogna combattere tutti insieme per estirparlo. Noi abbiamo dimostrato di essere presenti e di essere in grado di fronteggiare la situazione. Ora ogni cittadino deve rispettare quel dovere civico che gli impone di denunciare e di avere fiducia nelle Forze dell’Ordine. Attività della polizia che, nonostante la necessaria ottimizzazione delle risorse, conseguenza di tagli attuati a livello nazionale e che ha portato all’eliminazione dei poliziotti di quartiere ed ha ridotto al minimo indispensabile la presenza di dipendenti all’interno degli uffici, ha visto una presenza capillare degli agenti tra le vie del capoluogo. Parlano chiaro i numeri riferibili all’attività della squadra volante: 156 le persone arrestate, 205 quelle denunciate e ben 36486 quelle identificate con ben 2307 autoveicoli controllati.

Andrea Lucidi

(Tratto da Il Tempo – Latina)

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