‘Ndrangheta: il giudice Giusti si è tolto la vita, era ai domiciliari .

Coinvolto in due inchieste Dda di Catanzaro e Milano ‘Ndrangheta: il giudice Giusti si è tolto la vita, era ai domiciliari L’ex gip era stato coinvolto in due inchieste su suoi presunti rapporti con esponenti della ‘ndrangheta. In una telefonata intercettata, rivolgendosi al boss della ‘ndrangehta Giulio Lampada, disse: “Sono una tomba, dovevo fare il mafioso” CondividiTweet Montepaone (wikipedia) Catanzaro 15 marzo 2015Si è tolto la vita Giancarlo Giusti, l’ex giudice per le indagini preliminari coinvolto in due inchieste della Direzione distrettuale antimafia di Milano e Catanzaro su suoi presunti rapporti con esponenti della ‘ndrangheta. L’ex magistrato del Tribunale di Palmi, che era agli arresti domiciliari, si è impiccato nella sua abitazione di Montepaone, nel Catanzarese, dove viveva da alcuni mesi. In una frase pronunciata dall’ex giudice durante una telefonata intercettata dai magistrati della Dda di Milano con il presunto boss della ‘ndrangheta Giulio Lampada, Giusti disse: “Io dovevo fare il mafioso, non il giudice”. Poi ancora: “Non hai capito chi sono io … sono una tomba, peggio di … ma io dovevo fare il mafioso, non il giudice”. Un altro elemento che portò all’ arresto di Giusti, come scrisse il gip di Milano nell’ordinanza di custodia cautelare, fu quella che gli inquirenti definirono l”‘ossessione” dell’ex giudice per il sesso, oltre che per “i divertimenti, gli affari e le conoscenze utili”. In un “diario informatico” tenuto da Giusti e sequestrato dai magistrati milanesi, Giglio annotava tutto ciò che faceva facendo riferimento anche ai suoi incontri a scopo sessuale. “Venerdì – scriveva l’ex giudice – notte brava con (…) Simona e Alessandra. Grande amore nella casa di Gregorio”. – See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Ndrangheta-il-giudice-Giusti-si-tolto-la-vita-era-ai-domiciliari

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