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Minorenni usati come killer: 193 arresti in tutta Europa durante operazione di Europol

Minorenni usati come killer: 193 arresti in tutta Europa durante operazione di Europol

AMDuemila 11 Dicembre 2025

In soli sei mesi la Taskforce Operativa GRIMM di Europol ha inferto un duro colpo al fenomeno del “violence-as-a-service” (VaaS), il mercato criminale che permette di ordinare aggressioni, torture e omicidi come se si acquistasse un servizio online. Dal lancio avvenuto nell’aprile 2025, l’operazione internazionale ha portato a 193 arresti e ha bloccato decine di crimini violenti in tutta Europa, salvando numerose vite. Questi individui vengono istruiti o costretti a commettere una serie di crimini violenti, da atti di intimidazione e tortura fino all’omicidio.
Nata da un’iniziativa della polizia svedese, dove il fenomeno era esploso per prima, la taskforce riunisce oggi investigatori di undici Paesi – Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Islanda, Paesi Bassi, Norvegia, Spagna, Svezia e Regno Unito – coordinati dal Centro Europeo per la Criminalità Grave e Organizzata (ESOCC) di Europol.
Il modello criminale è sempre lo stesso: mandanti spesso residenti all’estero pagano migliaia di euro per far compiere atti violenti; reclutatori contattano i giovani tramite social network, app di messaggistica crittografata e piattaforme di gaming; facilitatori forniscono armi, auto e soldi; infine minorenni o giovanissimi senza precedenti vengono trasformati in esecutori materiali, attirati con denaro facile, status e senso di appartenenza. L’arruolamento è rapido, ai giovani selezionati vengono date le informazioni minime necessarie: nome e indirizzo della vittima e le istruzioni per portare a termine il lavoro.
Una volta uccisa la vittima il killer immortala il corpo con lo smartphone e, dopo avere fornito prova di avere portato a termine il compito, attende il pagamento.
“Stiamo parlando di un vero e proprio mercato della violenza su richiesta, in cui i più vulnerabili vengono trasformati in killer usa e getta”, spiegano gli investigatori di Europol.
I numeri dei primi sei mesi sono impressionanti: 63 esecutori materiali arrestati prima che potessero agire, 40 facilitatori bloccati, 84 reclutatori fermati, 6 mandanti catturati, tra cui 5 obiettivi di alto profilo (High Value Targets).
L’operazione GRIMM non si ferma. Gli investigatori puntano ora a colpire i “fornitori di servizi” che gestiscono l’intera filiera criminale e a intensificare la collaborazione con le grandi piattaforme social per bloccare sul nascere il reclutamento online.
“I giovani vengono contattati con meme, linguaggi in codice e sfide gamificate. Spesso non capiscono nemmeno la gravità di ciò che stanno per fare finché non è troppo tardi”, avvertono gli inquirenti, che invitano genitori e insegnanti a vigilare sui segnali di adescamento online.


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fonte:https://www.antimafiaduemila.com/home/mafie-news/261-cronaca/107233-minorenni-usati-come-killer-193-arresti-in-tutta-europa-durante-operazione-di-europol.html