Nella maxi inchiesta tra Modugno e la Capitanata emerge un presunto sistema estorsivo nel Basso Tavoliere. Il ruolo dell’imprenditore del resort Villa Giuliani
Di Francesco Pesante 9 Novembre 2025
Dal presunto sistema di scambio elettorale politico-mafioso nel Barese fino alle estorsioni nel Foggiano. È quanto raccontano le carte dell’attività investigativa della Guardia di Finanza di Bari, che ha dato avvio a un’indagine su un presunto patto di interessi tra ambienti amministrativi e clan della zona di Modugno, con ramificazioni fino a Stornara.
Secondo quanto riportato negli atti, ci sarebbero stati elementi di contiguità politico-mafiosa in occasione delle elezioni comunali di Modugno del 2020 e, successivamente, delle elezioni europee del 2024.
Tredici in totale gli indagati, sei destinatari di misura cautelare in carcere: Antonio Lopez, assessore comunale di Modugno e candidato alle prossime Regionali in Forza Italia, Christian Stragapede di Modugno, Felice Giuliani di Stornara, Eugenio Giuliani di Bari, Vincenzo Costantino di Cerignola e Raffaele Strafile di Cerignola.
Il sistema dello scambio e gli accordi elettorali
Le indagini, condotte dal G.I.C.O. della Guardia di Finanza, avrebbero documentato un presunto accordo di reciproci vantaggi tra Antonio Lopez, assessore comunale con deleghe a industria e commercio, e l’ormai defunto Michele Parisi, morto a giugno 2025, indicato dagli inquirenti come affiliato di mafia con grado di “Sesta – Trequartino” al padrino Giuseppe Sciancalepore. Michele Parisi è stato per anni uno degli esponenti di spicco dell’organizzazione criminale “Parisi-Palermiti”, fratello del capo clan “Savinuccio” Parisi. “Socio-finanziatore” della cosiddetta “società della guerra”, Michele Parisi era ritenuto dagli investigatori un elemento decisionale con potere di influenza e collegamenti diretti con altri gruppi criminali attivi nella provincia di Bari e nel Foggiano.
Secondo le accuse, Parisi e Lopez avrebbero discusso di strategie per garantire appoggi elettorali e posti di lavoro in cambio di sostegno politico. In particolare, emerge il ruolo di Cristian Stragapede, esponente della criminalità organizzata barese, che avrebbe contestato a Lopez il mancato rispetto di un patto siglato per le elezioni amministrative del 2020. L’accordo prevedeva l’assegnazione di impieghi in cambio del sostegno elettorale nel turno di ballottaggio che portò all’elezione di Nicola Bonasia (indagato) a sindaco di Modugno.
Le “malazioni” e il “cavallo di ritorno”
Numerosi passaggi delle intercettazioni ambientali ricostruiscono dialoghi tra Parisi e il 58enne di Stornara, Felice Giuliani del resort Villa Giuliani tra Stornara e Orta Nova, in cui si parla di “operazioni” e “cavalli di ritorno”, con modalità che rimandano chiaramente a dinamiche estorsive e recupero crediti mafioso. Nelle carte è documentato, come già pubblicato da l’Immediato, anche un incontro presso il resort di Giuliani tra lo stesso Felice Giuliani, Parisi e un membro del clan Casamonica di Roma.
In un colloquio del 29 settembre 2023, Parisi invita Giuliani a “fare il cavallo di ritorno” per recuperare somme di denaro e aggiunge: “Se già con te si butta in caserma, figurati se ci vado io. Noi lo possiamo spogliare diversamente. Impara a fare le malazioni!”.
In un’altra intercettazione, Parisi spiega le regole interne dell’organizzazione: prima di procedere a un’estorsione, serve l’autorizzazione del clan competente sul territorio, secondo la prassi del “si bussa”. In quel contesto, Parisi si sarebbe rivolto a Vincenzo Costantino, luogotenente del clan Gaeta di Orta Nova, per ottenere l’ok a operazioni di “recupero crediti” nella zona.
L’intercettazione Giuliani-Parisi: “Tu sei il maestro”
Felice Giuliani: Allora con questo qui o facciamo così che gli rubiamo la macchina oppure si poteva fare in un altro modo. Due persone che lui non conosce, lo chiamano, lo prendono lo mettono in macchina “Compà noi teniamo questo fatto qua, sistema il fatto sennò non vivi più tranquillo” e lo fai scendere dalla macchina. Pure se va in caserma mica possono venire da me. Possono venire da me dici tu?
Michele Parisi: e si certo. Possono fare la denuncia a te, che tu hai mandato le persone e passi i guai tu. Non è facile, non è facile. Così lo devi fare piangere, perché queste persone sono così.
Felice Giuliani: Michele in questo paesetto di merda (Orta Nova) c’è qualche soggetto che mi tiene da dare chi 18.000 euro, chi 25.000 euro queste cose qua. Noi dobbiamo fare un’operazione, in che senso. Che io quando vado da questi qua, questi che fanno, si buttano sulla caserma e io non mi posso più avvicinare. Allora dice la legge, prendi l’avvocato. Ma se questi non hanno niente da perdere, dove devo andare con l’avvocato? Allora sono destinati.
Michele Parisi: sono infamoni
Felice Giuliani: sono infamoni. Allora che dobbiamo fare? Uno di questi per esempio si è comprato un Mercedes
Michele Parisi: e lo facciamo…
Felice Giuliani: Io non devo più comparire, poi deve andare una persona tua con l’assegno e deve dire: “io mi sono comprato questo credito da questa persona, io ho venduto il credito a voi diciamo, vuoi la macchina? Mi paghi questo assegno e facciamo fifty fifty”. Dobbiamo fare questo fatto?
Michele Parisi: dobbiamo fare il cavallo di ritorno? e fai il cavallo di ritorno ed è così, sono più contento che gliela togliamo e non gliela diamo più
Felice Giuliani: la macchina? Prendi la macchina e basta
Michele Parisi: ma se tu vai e dici “io ti do il Mercedes e tu mi paghi questo assegno” questo si butta in caserma e fa trovare…
Felice Giuliani: ho capito
Michele Parisi: allora tu a questo lo devi far piangere!
Felice Giuliani: e facciamo così
Michele Parisi: perché se tu a questo, ora gli togli questo, poi gli togli quest’altro, allora cazzo, con chi li rimettiamo a fare? E fratello che vuoi da Felice “Felice mi stanno facendo così colì come dobbiamo fare?” e io dico “vuoi essere aggiustato? Vuoi che dico a qualcuno, così così, però risolviamo il problema che tieni da darmi il vecchio”
Felice Giuliani: Come dici tu. Tu sei il maestro!
Fonte:https://www.immediato.net/2025/11/09/mafia-e-recupero-crediti-nel-foggiano-il-legame-tra-giuliani-e-il-boss-parisi-tu-sei-il-maestro/