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L’imprenditore re dei rifiuti Michele Fontana indagato per sfruttamento dei dipendenti. Buste paga fantasma, ore di lavoro extra e zero ferie e permessi

23 Novembre 2025 – 10:30

VILLA LITERNO (l.v.r.) – Buste paga mai viste, ore di lavoro non retribuite, ferie e permessi negati. Sono queste le pesanti presunte irregolarità che starebbero emergendo dagli accertamenti del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Caserta in una delle imprese sotto sequestro preventivo di proprietà di Michele Fontana, fratello di Giovanni, in carcere e condannato in primo grado per traffico internazionale di stupefacenti.

A dipingere il ritratto di Giovanni Fontana che ha portato al sequestro di imprese e 120 immobili tra fabbricati e terreni, 6 auto/motoveicoli, nonché il blocco dei rapporti bancari e finanziari, per un valore complessivo di oltre 50 milioni di euro, sono stati anche due collaboratori di giustizia, già esponenti di spicco delle fazioni Schiavone e Zagaria del clan dei Casalesi.

I pentiti lo hanno descritto come un imprenditore colluso con il gruppo di Michele Zagaria. Un “uomo di fiducia” del sodalizio criminale, la cui pericolosità, secondo la DDA di Napoli, è ulteriormente confermata da una serie di precedenti penali. Un giudizio di pericolosità sociale è stato formulato dalla procura anche per il fratello Michele Fontana. Anch’egli gravato da precedenti penali, è apparso agli investigatori legato a Giovanni non solo da vincoli fraterni e societari, ma da una totale condivisione delle strategie illecite, secondo quanto scrissero i pm nella richiesta di sequestro, accordata dal tribunale.

Venendo al rapporto con i dipendenti, le indagini, partite su delega del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, stanno portando alla luce quello che apparirebbe come un sistema consolidato di illeciti a danno dei lavoratori. Dall’attività ispettiva è emerso che i dipendenti

avrebbero lavorato un numero di ore superiore a quelle formalmente retribuite. Inoltre, sarebbe avvenuto spesso e volentieri che giornate tecnicamente festive, presenti come giorni di riposo sulla busta paga, avrebbero visto i lavoratori in servizio. Gli investigatori, poi, starebbero analizzando orari e giorni effettivi di lavoro dei dipendenti, molti dei quali hanno mesi arretrati di ferie non godute e permessi mai concessi.

Una delle ipotesi di indagine dei carabinieri è quella che Fontana chiedesse ai suoi dipendenti il cosiddetto piglia e porta, ovvero pagamenti più alti rispetto all’accordo, ovviamente illegale, il quale prevede un pagamento inferiore. Esempio: busta paga da 1.500 euro, ma io, imprenditore, te ne do 1.250 e gli altri 250 me li ridai in contanti. Quel concetto che gli esperti del settore chiamano paga globale.

Al momento Michele Fontana risulta solo indagato per queste ipotesi investigative, ovvero il reato di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, previsto dall’articolo 603 del codice penale, e per questo è assolutamente innocente fino al terzo grado di giudizio. L’imprenditore liternese del mondo dei rifiuti dà l’impressione di muoversi come se l’amministrazione giudiziaria, che può portare alla confisca di tutte le imprese e il passaggio del suo patrimonio allo Stato, fosse un momento di passaggio, una modifica formale e non sostanziale della storia imprenditoriale delle sue imprese, un modus vivendi molto seguito dagli imprenditori dell’agro Aversano, non pochi, che stanno subendo e hanno subìto questa misura patrimoniale.

Una tranquillità d’animo che lo porta anche a parlare con i suoi dipendenti su quello che succederà dopo, sul dissequestro e il suo ritorno da amministratore, oltre che, come ora, proprietario di quote. Ai lavoratori Fontana avrebbe specificato che l’utilizzo delle attività, il rapporto con la ditta tornerà alla forma e agli accordi presi in passato.

Torneremo nelle prossime ore sull’argomento, visto che siamo al principio di questa vicenda che potrebbe dare ulteriori spunti

fonte:https://casertace.net/limprenditore-re-dei-rifiuti-michele-fontana-indagato-per-sfruttamento-dei-dipendenti-buste-paga-fantasma-ore-di-lavoro-extra-e-zero-ferie-e-permessi/