L’Associazione contro le Illegalità e le Mafie “Antonino Caponnetto” piange la prematura scomparsa di Franca Decandia.

Donna di grande forza, che da vittima dell’usura, violentata nel corpo e nell’anima dai suoi aguzzini, dopo lunghe sofferenze, nonostante fosse abbandonata dalla istituzioni, trovò la forza di reagire e il coraggio della denuncia, fondando la Rete per la Legalità prima e l’Associazione Nazionale Vittime Usura poi. Grande testimone della lotta contro le mafie, madrina della Legge Antiusura, Franca ha speso la sua vita dedicandosi agli altri, un impegno per cui è stata premiata come “Eurodonna 1996 per il coraggio” e che le è valso nel 1998 la medaglia d’argento in un premio internazionale antiusura (quella d’oro andrà a Papa Wojtyła).
Con lei abbiamo condiviso molte battaglie e ne ricordiamo la profondità di analisi, la determinazione e la caparbietà, il coraggio della denuncia, ma anche la sofferenza davanti alla sordità e all’ignavia delle istituzioni e del mondo del antiracket di facciata che lei definiva “antiracket remunerativo”
Oggi noi perdiamo un grande esempio ma anche una grande amica e, nello stringerci alla sua amata famiglia, le promettiamo che continueremo a combattere contro ogni forma di illegalità e di criminalità organizzata, come lei ci ha insegnato, con il coraggio della denuncia, e lo faremo anche in suo nome.
Che la terra ti sia lieve, cara Franca.

 

 

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