La risposta dell’Associazione Caponnetto al Questore di Latina Dr. De Matteis

Noi abbiamo compreso, Dr. De Matteis, il senso del suo discorso e sappiamo che lei non ha minimamente inteso sottovalutare con la sua intervista la gravità del fenomeno mafioso in provincia di Latina.
Ma deve tenere presente che quando a parlare è un Questore e quando, soprattutto, la gente non ha la stessa sensibilità, la stessa conoscenza dei fatti e lo stesso livello culturale, essa può sentirsi indotta a capire fischi per fiaschi.
A noi, che non siamo degli sbarbatelli e che soprattutto “veniamo da molto lontano” ed abbiamo, quindi, l’età, per dirla in gergo, e, con questa, anche un pò di conoscenza di sociologia delle masse, le grandi firme della comunicazione- ed anche l’esperienza- hanno insegnato che quando si scrive o si parla bisogna mettersi dalla parte di chi legge o sente.
E, se chi legge le parole di un Questore che dice che il primo problema in provincia di Latina non è la mafia ma il cambio di destinazione d’uso, il
messaggio che recepisce può essere deviante, se non anche devastante.
Può non capire il senso delle sue parole che sicuramente tendevano a far comprendere cosa si può nascondere dietro le attività mafiose.
Come un nostro amico di un comune del sud della Campania, al quale chiedevamo una relazione sulle attività camorristiche nel suo territorio e ci ha risposto che nel suo comune c’è riciclaggio di denaro sporco ma non camorra.
Gli abbiamo risposto lapidariamente, basiti:
“dietro il riciclaggio non c’è la camorra???”…
Dietro la devastazione urbanistica non c’è la camorra?
La Caponnetto, forte anche delle denunce di DNA, DDA, DIA, Procura Generale e quant’altri, ha impiegato anni a polemizzare con Sindaci, amministratori pubblici, esponenti politici di ogni colore, parlamentari, Prefetti, Procuratori, che sostenevano che in provincia di Latina non c’è un radicamento mafioso e si è visto come è andata a finire.
Ed ora, con questa intervista, lei ci fa correre il rischio di vederci smentiti in maniera clamorosa.
Non sarebbe più utile che dicesse ai suoi Commissariati di avviare tutta una serie di indagini patrimoniali, sulle movimentazioni di capitali, sugli investimenti, sui fallimenti, sulle aste giudiziarie ecc???

 

 

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