La filiera che riforniva Mazara del Vallo si reggeva su un equilibrio instabile a causa dei contrasti tra De Luca e Focarino che accumulava ritardi nei pagamenti
di Davide Ferrara
14 Dicembre 2025
La filiera dello spaccio che riforniva Mazara del Vallo continuava a macinare affari, nonostante le crepe sempre più evidenti nei rapporti interni. Il problema erano i soldi: debiti accumulati, pagamenti in ritardo, tensioni crescenti. Ma il business della droga – cocaina e hashish – era troppo redditizio per essere interrotto.
Ed è proprio su questo equilibrio instabile che si consumano le frizioni tra fornitori e piazza di spaccio. Al centro delle tensioni c’era Focarino, che continuava a chiedere carichi a raffica pur avendo accumulato decine di migliaia di euro di debiti nei confronti di Antonino De Luca, l’uomo che faceva da cerniera tra la droga in arrivo dal capoluogo e il mercato trapanese.
Una situazione che De Luca definiva ormai insostenibile, come emerge da una telefonata intercettata dagli investigatori della squadra mobile. «Ho un problema e lo devo risolvere, subito, immediato – incalzava De Luca – dammi quanto c… è perché lo devo risolvere». Focarino, però, nonostante il debito non ancora saldato, continuava a trattare per nuove forniture.
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Fonte:https://palermo.gds.it/articoli/cronaca/2025/12/14/la-retata-contro-nuovi-capimafia-e-narcos-lo-smercio-di-droga-da-palermo-a-mazara-e-i-pagamenti-in-ritardo-3afb125d-4679-4aec-8aea-745935846e13/