Intervento di Elvio Di Cesare ad Ardea

COMUNICATO STAMPA

INTERVENTO DI ELVIO DI CESARE AD ARDEA, IL 22 GENNAIO

In un tripudio di luoghi comuni può apparire una nota stonata, ma la lotta alla mafia è una cosa seria e quindi va detta la verità, sempre. Tutta e senza sconti per chicchessia.

E’ questo il principio che ha caratterizzato, oggi, 22 gennaio 2006, l’intervento del segretario regionale dell’Associazione “Antonino Caponnetto” al Convegno organizzato dal Comitato di Quartiere di Nuova Florida ad Ardea, in provincia di Roma, sui problemi della legalità e della presenza mafiosa.

Come si sa, tutto il litorale romano, da Civitavecchia ad Anzio-Nettuno, è “infestato” dalle mafie, e proprio per questo il Consiglio Comunale di Nettuno è stato sciolto poco tempo fa.

La “Caponnetto” già da qualche mese – dopo aver inviato un rapporto sulla situazione esistente ad Ardea alla DNA, alla DDA ed alla DIA – ha chiesto al Ministro degli Interni la nomina – sempre per il comune di Ardea – di una “commissione d’accesso” (così come è stato fatto per Nettuno).

Lodevole – ha detto il segretario regionale della “Caponnetto” durante il convegno – quanto fanno le forze dell’ordine e la magistratura, ma se non si fanno indagini sull’”origine” dei capitali, sulle movimentazioni finanziarie, sugli intrecci fra politici e mafiosi; se non si fa lavoro di “intelligence” e prevenzione, se non si im,pegna di più la Guardia di Finanza nell’azione di contrasto delle mafie – che sono ormai “impresa” – si arriverà ad arrestare i… soldati ma non si scopriranno mai i “livelli alti”, i “veri” mafiosi.

Ad Ardea, come a Pomezia, anzio, Ostia, Latina, Roma, Civitavecchia, Cassino, Frosinone, Gaeta, Fondi – in tutto il Lazio, insomma – strategie e tecniche di indagine vanno radicalmente cambiate. Altrimenti è tutto un bla, bla, bla.

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