Il concorso a Gaeta per 10 posti di vigile urbano. Tante ombre, tanti dubbi. E tante maldicenze. Una certezza, però: figli, parenti, amici di alcuni amministratori comunali sono dei veri cervelloni, al punto da classificarsi ai primissimi posti. Le forze dell’ordine vadano a verificare per mettere a tacere le… linguacce

CI DOBBIAMO RICREDERE…
Dobbiamo ricrederci e chiedere scusa.
Abbiamo sempre pensato che Gaeta avesse la peggiore
classe politica della provincia di Latina, ma oggi, appreso
l’esito della prima selezione fatta fra gli aspiranti a ricoprire
10 posti da Vigile Urbano, ci troviamo all’improvviso
smentiti.
C’è un vecchio detto che recita: “da cotanti genitori non
possono che crescere dei cervelloni “.
Nel caso in esame dobbiamo leggermente modificarlo
aggiungendo a “genitori” “parenti” ed “amici”.
Sì, perché se su una platea di centinaia di
concorrenti, familiari ed “amici” di amministratori
comunali riescono a piazzarsi ai primissimi posti, vuol dire
che si tratta veramente di… “cervelloni”.
Complimenti!!!
E, se le solite linguacce parlano di clientelismo e
favoritismi, sarà bene che Procura e forze dell’ordine si
attivino subito per fugare ogni dubbio e metterle a tacere.

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