I casalesi vogliono morta Marilena Natale.Alla cara Marilena la vicinanza e la solidarietà affettuose dell’Associazione Caponnetto

Marilena Natale da giorni è seguita costantemente dai carabinieri: il clan dei Casalesi la vuole morta. La giornalista, da sempre esposta contro la camorra e i suoi esponenti, con le sue inchieste ha fatto finire in galera boss, politici corrotti ed imprenditori conniventi. Ora, secondo quanto appreso dalle indagini della Direzione Distrettuale Antimafia, la sua vita sarebbe in pericolo.

A seguito di alcune intercettazioni dei carabinieri, esisterebbe un vero e proprio “piano di morte” per fare fuori la donna. Queste intercettazioni si sarebbero intensificate all’indomani di un video pubblicato sulla bacheca Facebook della giornalista in cui la stessa si è esposta a favore della costruzione di un impianto di compostaggio dei rifiuti a Casal di Principe. La costruzione di tale impianto metterebbe la parola fine al trasposto dei rifiuti fuori regione. Un servizio – pare – ancora saldamente in mano al clan dei Casalesi che per questo porrebbe il veto alla costruzione dell’impianto.

Marilena Natale, contattata dalla nostra redazione, ha dichiarato: “La DDA e gli inquirenti mi hanno rivelato che hanno motivi di ritenere che la mia vita sia in pericolo, ci sono delle intercettazioni che lo confermano. Da giorni uomini delle forze dell’ordine mi seguono ovunque vada, io continuerò a fare come sempre il mio lavoro e a lottare contro la camorra e i camorristi che hanno martoriato il nostro territorio e continuano a farlo”.

Il provvedimento della scorta diverrà formale nei prossimi giorni quando il Ministero degli Interni indicherà il grado della protezione per la giornalista ma le forze dell’ordine seguono già ogni suo passo e la proteggono da quei camorristi che la vorrebbero come prossima vittima del clan dei Casalesi.

IL VIDEO DI CUI SI PARLA NELLE INTERCETTAZIONI

 

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