In Appello le condanne ad Aprile, Pesante e Lanza ritenuti al vertice del sodalizio criminale nel settore droga. Sconti di pena rilevanti per gli imputati minori
Di Francesco Pesante 11 Dicembre 2025
Oltre quattro secoli di galera. La Corte d’Appello di Bari ha inflitto l’ennesima stangata alla mafia foggiana, tra le più dure nella storia della criminalità organizzata del capoluogo dauno. Si è concluso oggi il processo di secondo grado, svoltosi con rito abbreviato a Bari, agli imputati di “Game Over”, dal nome della maxi operazione di Dda e carabinieri del luglio 2023. Altri, tra cui lo storico boss Rocco Moretti, sono invece a processo a Foggia con il rito ordinario.
Al centro del procedimento penale, i traffici di droga organizzati dai clan Sinesi-Francavilla, Moretti-Pellegrino-Lanza e Trisciuoglio-Prencipe-Tolonese.
I gruppi avrebbero operato insieme in regime di monopolio nella compravendita di cocaina, imponendo a grossisti e spacciatori il rifornimento esclusivo dalle batterie. La droga veniva acquistata a 40 euro al grammo e rivenduta tra i 55 e i 60. Dieci chili al mese, pari a 50mila dosi, fruttavano circa 200mila euro che finivano nella cassa comune del sodalizio per mantenere affiliati, pagare le famiglie dei detenuti, finanziare spese legali e nuovi acquisti.
In buona sostanza, le tre batterie mafiose della città di Foggia misero da parte ruggini e rancori per fare affari con gli stupefacenti e dividersi i proventi.
I principali imputati
Tra le condanne più rilevanti spiccano quelle agli imputati ritenuti dall’accusa al vertice del narcotraffico foggiano. 20 anni ad Alessandro Aprile detto “Schiattamurt”, 18 anni a Francesco Pesante detto “U’ Sgarr” (entrambi dei Sinesi-Francavilla), 20 anni a Leonardo Lanza e Francesco Tizzano, gli ultimi due morettiani. 23 anni a Franco Nardino detto “Kojak” in continuazione, 18 per il processo “Ares” alla mafia sanseverese e 5 per “Game Over”. Nardino è lo storico boss del clan Nardino di San Severo, da sempre alleato ai Sinesi-Francavilla.
Condannati a pene minori i fratelli pentiti Ciro e Giuseppe Francavilla detti “Capelloni” che hanno iniziato a collaborare con la giustizia successivamente al blitz. Nonostante siano ritenuti dalla Dda tra i capi del sodalizio, per loro la condanna è definitiva a 5 anni e 4 mesi a testa alla luce della loro decisione di mettere fine alla “carriera criminale”. I due non presentarono appello.
Tutti i nomi e le condanne
La sentenza, motivazioni tra 90 giorni, ha escluso per molti imputati l’aggravante dell’associazione mafiosa dimezzando in alcuni casi la pena. Alessandro Aprile 20 anni, Vincenzo Bevilacqua 5 anni e 2 mesi, Carmine Bruno 5 anni e 4 mesi, Giuseppe Bruno 7 anni e 2 mesi, Marianna Bruno 6 anni e 8 mesi, Roberto Bruno 5 anni e 4 mesi, Vincenzo Bruno 6 anni, Giuseppe Caggiano 6 anni, Anna Catalano 5 anni e 4 mesi, Marcello Cavallone 6 anni e 8 mesi, Arnaldo Consalvo 3 anni, Michele Consalvo 4 anni, Domenico D’Angelo 4 anni, Fabio Ciro De Leo 4 anni, Michele De Leo 5 anni e 4 mesi, Pietro Del Carmine 4 anni, Leonardo Di Noio 4 anni, Armando Ferraretti 10 anni, Giuseppe Folliero 4 anni, Marco Grasso 6 anni, Giuseppe La Gatta 5 anni e 10 mesi, Leonardo La Torre 7 anni e 2 mesi, Leonardo Lanza 20 anni, Gianluca Lo Campo 13 anni e 8 mesi, Francesco Lo Spoto 6 anni, Franco Nardino 23 anni, Marzio Padalino 5 anni e 10 mesi, Domenico Palmieri 5 anni e 10 mesi, Raffaele Palumbo 14 anni (in continuazione con altra sentenza), Giuseppe Perdonò 5 anni e 4 mesi, Samuel Perdonò 7 anni e 10 mesi, Francesco Pesante 18 anni, Luciano Portante 10 anni e 8 mesi, Nicola Portante 20 anni (in continuazione con altra sentenza), Antonio Prencipe 5 anni, Vincenzo Rendine 3 anni e 6 mesi, Luciano Russo 4 anni, Mario Schioppo 5 anni e 10 mesi, Guido Siani 4 anni, Giuseppe Soccio 7 anni e 2 mesi, Michele Spinelli 9 anni, Ciro Torraco 3 anni e 4 mesi e Savino Zagaria 4 anni.
Confermate in toto le condanne del primo grado a Leonardo Bruno 12 anni, Luciano Calabrese 6 anni, Luigi Corsino 2 anni e 8 mesi, Gioacchino Frascolla 12 anni, Antonello Frascolla 8 anni, Luca Gesualdo 10 anni, Salvatore Gesualdo 10 anni, Giovanni Rollo 14 anni e 8 mesi, Arnaldo Sardella 6 anni e 4 mesi, Nicola Valletta 8 anni e Carlo Verderosa 4 anni.
Fonte:https://www.immediato.net/2025/12/11/game-over-oltre-4-secoli-di-galera-ai-clan-della-mafia-foggiana-circa-20-anni-a-testa-ai-boss-del-narcotraffico/