Gaeta, un territorio sul quale è necessario urgentemente accendere i riflettori!

GAETA.: UNA SITUAZIONE CHE IMPONE DEI CHIARIMENTI PROFONDI (… ED UNA RIGOROSA INDAGINE A TAPPETO)

Qualche settimana fa il Sindaco di Gaeta, durante una riunione del Consiglio comunale, ha parlato di rischio di “perdita di dignità e di libertà”.

Un’affermazione grave che lascia supporre tante cose tutte da chiarire.

Ciò anche perché già qualche anno fa lo stesso Sindaco ha parlato di Gaeta come di “una lavatrice di danaro sporco”.

Della camorra?

Noi ne siamo convinti da anni.

D’altra parte non dimentichiamo mai il fatto che Gaeta occupa il primo posto nell’elenco dei comuni della provincia di Latina in cui sono stati confiscati beni alla camorra: ben 21.

Lo abbiamo suggerito decine di volte ai responsabili locali delle forze dell’ordine:

fate un monitoraggio di tutte le compravendite immobiliari, di terreni, esercizi commerciali, alberghi, ristoranti, esercizi vari, di passaggi di proprietà, di cambi di destinazione d’uso da 10 anni in qua.

Non siamo stati ascoltati.

Oggi, conseguentemente, la situazione si è aggravata e si è verificata la stessa situazione che si è verificata a Roma, situazione che ha fatto dire a Rita Bernardini, parlamentare esponente dei radicali: ” si parla troppo napoletano”.

A Gaeta “si parla napoletano”, ormai, dappertutto.

Un’invasione.

Ma ci sono altre novità in questi ultimi giorni.

Chi ha seguito le cronache, avrà letto sulle pagine de “ La Provincia” di domenica 6 giugno u. s. , dei passaggi importanti in un servizio che riguarda la vendita all’asta dell’Hotel “Mirasole”.

Passaggi che riguardano un “pranzo” che sarebbe stato fatto con l’ex Presidente della Guinea Contè e si parla di un “cambio di atteggiamento”.

Conté è morto nel 2008.

Quindi, se “pranzo” c’è stato, come afferma un consigliere comunale rivolto al Sindaco, ci sarebbe stato prima del 2008, nel 2007, data di elezione del Sindaco stesso.

E perché il consigliere parla di “cambio di atteggiamento” di quest’ultimo.

Di che si è parlato durante quel “pranzo”?

Lo stesso consigliere, poi, sempre rivolto al Sindaco di Gaeta, dice, più o meno, così:

il sindaco Raimondi anziché parlare di “cambio di destinazione d’uso” del Mirasole, parli delle “categorie subalberghiere dell’ex AVIR”

“Gaeta lavatrice di denaro sporco”, ”rischiamo di perdere dignità e libertà”, un “pranzo” con il presidente della Guinea Contè, “cambio di destinazione d’uso” per il Mirasole, ”categorie subalberghiere” per l’ex AVIR (tenendo sempre presente che per quest’ultima vicenda, secondo alcune voci pervenuteci, l’acquirente iniziale avrebbe ceduto porzioni di proprietà ad altri soggetti: 4 o 5).

Non è il caso che qualcuno convochi il Sindaco di Gaeta per chiedergli dei chiarimenti in ordine a tutti questi interrogativi?

Qualcuno ha scritto che la Polizia di Stato lo chiamò quando egli affermò che “Gaeta è lavatrice di denaro sporco”.

Non sappiamo, ovviamente, quali risposte egli fornì al riguardo.

Ma oggi si aggiungono a quelle dichiarazione altre ancora che riguardano il rischio di

“perdere dignità e libertà.”

Poi c’è la storia del “pranzo” ed, ancora, i riferimenti del consigliere al “cambio di destinazione d’uso” del Mirasole e alle “categorie subalberghiere” dell’ex AVIR.

Una montagna di domande da porre e di paure da fugare.

Non è il caso di accendere i riflettori su Gaeta???

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