Cerca

Fiume di soldi sporchi attraversa Palermo: l’allarme del generale della finanza Napolitano

26 Giugno 2026 | Cronaca

AMDuemila

Il comandante provinciale della Guardia di finanza di Palermo, generale Domenico Napolitano, lancia un chiaro allarme sulle nuove direttrici degli investimenti di Cosa nostra. Secondo la sua analisi, l’organizzazione ha intensificato l’attività nel traffico di stupefacenti, generando così nuove risorse liquide da reimpiegare nell’economia legale. Nei soli primi cinque mesi dell’anno, i sequestri di cocaina e hashish effettuati a Palermo e provincia hanno sfiorato una tonnellata di sostanza, corrispondente a un valore di milioni di euro sul mercato. “C’è un fiume di soldi sporchi che attraversa la città“, ha sottolineato il generale, che presenterà oggi il bilancio in occasione della festa del Corpo, come riportato da Repubblica.
Proprio questa rinnovata disponibilità di capitali rende particolarmente esposti alcuni comparti chiave dell’economia siciliana. “
Oggi – ha avvertito – a rischio di infiltrazione ci sono anche alcuni settori strategici per l’economia siciliana, il turismo e la ristorazione“. Le indagini del Gico del nucleo di polizia economico-finanziaria, coordinate dalla Procura di Palermo, hanno portato di recente a un maxi sequestro di beni per 200 milioni di euro riconducibili a un trafficante di droga legato a Messina Denaro. Gli investimenti erano distribuiti in vari Paesi europei e alle Cayman.
L’organizzazione mafiosa continua a bilanciare investimenti all’estero con il radicamento sul territorio. “
L’organizzazione mafiosa ha da sempre l’esigenza di preservare i propri patrimoni, soprattutto nel momento in cui le indagini si sono fatte sempre più pressanti, sul solco del metodo di lavoro tracciato dal giudice Falcone: Segui i soldi“, ha spiegato Napolitano. L’esempio del trafficante di Campobello di Mazara è emblematico: l’uomo rimaneva in Sicilia, fingendo una vita modesta grazie alla pensione della madre, mentre la moglie e il figlio gestivano dal loro domicilio in Spagna un patrimonio ramificato in diversi Stati. Il figlio, in particolare, ha dimostrato elevate competenze finanziarie. “I mafiosi hanno cambiato strategia: agli esperti consulenti preferiscono i propri rampolli, che crescono nelle migliori università. Evidentemente, li ritengono maggiormente fidati“. Fondamentale per tracciare i capitali trasferiti all’estero si è rivelata la cooperazione internazionale. “Nel lavoro d’indagine portato avanti dalla Guardia di finanza con la procura di Palermo è stata determinante la cooperazione internazionale: un costante rapporto con le autorità giudiziarie estere e gli organi investigativi di altri paesi ha consentito di superare passaggi e problematiche che un tempo sembravano insuperabili e raggiungere così risultati davvero importanti”. Le tecniche di riciclaggio si sono evolute con l’adozione di strumenti digitali sofisticati. “Basti pensare che oggi, grazie alle valute digitali o virtuali criptate, con un click è possibile spostare somme di denaro da un continente all’altro senza lasciare tracce. Ovvero schermare ingenti somme di denaro dentro contenitori sempre più sofisticati come i trust. Anche l’ultimo trafficante di droga raggiunto dal maxisequestro era molto interessato alle criptovalute“. Sebbene molti patrimoni vengano custoditi all’estero – come nel caso del figlio del trafficante di Campobello, orientato verso Dubai – il legame con il territorio rimane centrale per Cosa nostra. L’organizzazione mira infatti a infiltrarsi nei settori più dinamici e redditizi. In Sicilia, in particolare a Palermo, turismo e ristorazione vivono uno sviluppo esponenziale e rappresentano pertanto obiettivi prioritari. Per questo il generale Napolitano rivolge un appello a tutta la comunità: istituzioni, professionisti e operatori devono rafforzare i presidi di legalità, segnalando operazioni sospette e utilizzando pienamente gli strumenti di prevenzione.

Tratto da: Repubblica

ARTICOLI CORRELATI

Palermo, spacciatori vestiti da rider: 8 fermati dalla Guardia di finanza

Palermo: chieste 15 condanne per il maxisequestro di 5 tonnellate di cocaina

Messina Denaro: sequestrati beni per 1,4 mln a maestra e geometra complici del boss

fonte:https://antimafiaduemila.com/home/mafie-news/cronaca/fiume-di-soldi-sporchi-attraversa-palermo-lallarme-del-generale-della-finanza-napolitano