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De Lucia: ”Cosa nostra attrattiva per i giovani. Estorsioni? Tanti commercianti non denunciano”

Karim El Sadi 10 Dicembre 2025

Questa mattina il blitz della polizia a Brancaccio e alla Noce con 50 arresti, il procuratore: “Nella mafia  vecchie e nuove leve

Un’operazione importante. La storia di Cosa nostra non ha un momento in cui comincia e un momento in cui finisce e quindi la storia delle investigazioni dello Stato nei confronti della organizzazione mafiosa ha le stesse caratteristiche. E’ importante continuare a esercitare una pressione sul territorio per impedire all’organizzazione di rafforzarsi e di ritornare ai tempi in cui era veramente forte”. Sono le parole del procuratore capo di Palermo Maurizio de Lucia a margine della conferenza stampa organizzata alla Squadra Mobile sull’operazione antimafia che questa mattina ha portato a 50 fermi nei quartieri di Brancaccio e la Noce, sventando l’ennesimo tentativo di Cosa nostra di riorganizzarsi. Dall’attività investigativa coordinata dalla Dda e realizzata da 350 uomini della polizia di Stato è emerso come il traffico di droga e le estorsioni rappresentino “le due principali fonti di attività criminale”.

Sulle estorsioni il procuratore ha lanciato un allarme: “E’ un dato che non ci sono tanti commercianti che denunciano”. “Sappiamo – ha aggiunto – che il numero delle estorsioni è sensibilmente superiore rispetto al numero delle denunce. C’è poco da fare, i commercianti devono comprendere che non solo esistono delle forze di polizia responsabili e professionali che possono proteggerli ma soprattutto che esiste, non da ora, una legislazione di aiuto ai commercianti che denunciano che deve essere utilizzata”.
Le vittime venivano studiate prima di essere colpite, ha spiegato il questore 
Vito Calvino, “ma questo è un classico metodo di approccio delle organizzazioni mafiose che non a caso si distribuiscono nel territorio con la funzione di controllarlo attraverso l’esazione di non ingenti somme di denaro ma con la capillarità delle stesse”.

Cosa nostra investe anche, ravvisa de Lucia, nel “mondo delle scommesse dove c’è una circolazione assai significativa di denaro contante”. Ma “penso anche al settore degli appalti dove il tema dei subappalti a cascata consente a imprese mafiose o vicine ai mafiosi di tornare in un mondo nel quale non erano molto presenti alcuni anni fa”.
Altro aspetto rilevante è la caratterizzazione dei membri e dei gregari di Cosa nostra. “Ci sono vecchie e nuove leve e anche questa è una caratteristica dell’organizzazione che purtroppo è attrattiva rispetto ai giovani, perché non ci sono alternative valide per un giovane di Brancaccio, dove abbiamo investigato”. Questo “è un grossissimo problema perché al di là della repressione penale che noi, attraverso le forze di polizia, possiamo esercitare il fatto è proporre alternative serie e di vita a larga parte della popolazione giovane di questa città”.

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Fonte:https://www.antimafiaduemila.com/home/mafie-news/228-cosa-nostra/107222-de-lucia-cosa-nostra-attrattiva-per-i-giovani-estorsioni-tanti-commercianti-non-denunciano.html