Così si ammazza in terra di ‘drangheta.Duplice omicidio in diretta

Catanzaro, così si ammazza in terra di ‘ndrangheta. Duplice omicidio in diretta

È trascorso quasi un anno dalle uccisioni avvenute a Decollatura, in provincia di Catanzaro, dove un ex vigile urbano Domenico Mezzatesta, oggi latitante, e il figlio imprenditore Giovanni hanno sparato a Francesco Iannazzo e Giovanni Vescio, due pregiudicati ritenuti vicini agli ambienti mafiosi del catanzarese. Un agguato in diretta che i Carabinieri sono riusciti a ricostruire grazie alle telecamere all’interno del ‘Bar del Reventino’ dove è avvenuta la sparatoria. Un filmato choc in cui si vede chiaramente Domenico Mezzatesta impugnare la pistola ed esplodere numerosi colpi contro le due vittime. Questo video in esclusiva, oggi pubblico perché inserito nel fascicolo del processo che si sta celebrando davanti al Tribunale di Lamezia Terme, ha incastrato Giovanni Mezzatesta arrestato dai Carabinieri qualche ora dopo il delitto. È scappato, invece, il padre Domenico che dalla latitanza, nei mesi scorsi, ha inviato una lettera ai giornali: “Volevano chiedermi il pizzo di 1500 euro al mese. Ho perso la ragione e ho sparato”. Secondo gli inquirenti, invece, il duplice omicidio è maturato proprio in relazione all’alleanza sorta tra un noto imprenditore della zona e le persone assassinate che si erano date appuntamento il 19 gennaio scorso in quel bar per chiarire con i Mezzatesta la natura degli atti intimidatori. Pochi mesi prima, a settembre, infatti, un ordigno era esploso nei pressi dell’abitazione dell’assassino, la cui figlia era stata battezzata dal boss Vincenzo Torcasio, detto ‘Porchetta’ ucciso nel giugno 2011 nell’ambito di una faida che ha insanguinato Lamezia Terme di Lucio Musolino

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