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Condanna definitiva per ex deputato Ruggirello per concorso esterno alla mafia

AMDuemila 20 Novembre 2025

La Corte di Cassazione ha confermato la condanna a 12 anni di carcere per l’ex deputato Paolo Ruggirello accusato di concorso esterno in associazione mafiosa. Ruggirello dovrà scontare la pena in carcere. Nel 2019 l’ex esponente prima di Pd poi del Mpa era rimasto coinvolto nell’operazione antimafia “Scrigno”. Il 25 gennaio scorso, la Corte d’appello di Palermo aveva confermato la condanna inflitta al politico in primo grado respingendo l’impugnazione della difesa che aveva allora deciso di ricorrere in Cassazione. Le indagini della Procura di Palermo, coordinata dal procuratore Maurizio de Lucia, hanno rivelato gli stretti rapporti del politico con il boss Pietro Virga. Ruggirello avrebbe favorito la Mafia trapanese in cambio di appoggi elettorali.

“E’ emerso con tutta evidenza che Paolo Ruggirello, nel corso della propria carriera politica, ha sistematicamente potuto contare sul consenso elettorale fornito da autorevoli esponenti dell’associazione mafiosa trapanese, fra cui il pacecoto Filippo Coppola, il mazarese Michele Accomando, i campobellesi Giovanni BuraciVincenzo La Cascia e Filippo Sammartano, nonché i trapanesi Pietro e Francesco Virga” scrissero i giudici del tribunale di Trapani nel condannare a 12 anni il ras dei voti siciliano. Le indagini dei carabinieri del nucleo Investigativo di Trapani, coordinate dai sostituti Gianluca De Leo e Luisa Bettiol spiegarono che c’era un patto di scambio fra Cosa nostra e l’esponente politico: “La consorteria mafiosa per il tramite di propri associati o di soggetti ad esso contigui ha fornito il proprio appoggio all’elezione dell’imputato e quest’ultimo, deputato regionale, ha tenuto una condotta idonea a consentire a Cosa nostra di perseguire i propri fini criminali, offrendo un rilevante contributo al suo rafforzamento e consentendo l’ingerenza dell’associazione mafiosa nelle dinamiche amministrativo-politico sociali”. 

Ruggirello venne eletto la prima volta all’Ars con il movimento per le autonomie di Raffaele Lombardo, nel maggio 2006. Nel 2012, fu confermato all’assemblea regionale con la lista “Nello Musumeci presidente”. L’anno successivo, transitò in “Articolo 4”. “La capacità delle cosche mafiose di stringere rapporti con la politica nei diversi ambiti territoriali, locali, regionali e nazionali, e in momenti di uguale rilievo politico, cioè quello elettorale prima e quello istituzionale poi, ha permesso ai mandamenti mafiosi del territorio della provincia di Trapani, di mantenere ancora forte la propria forza crim21213inale, esercitata al fine di conseguire un controllo occulto sulle istituzioni e sulle attività economiche”, affermò il Tribunale trapanese. “L’esponente politico è stato un autentico referente politico” per i mafiosi, come si evince dalle intercettazioni. E, stando alla sentenza, “Articolo 4” è stato uno “strumento tecnico idoneo a consentire l’ingresso nelle istituzioni di soggetti graditi alla consorteria mafiosa e, in ultima analisi, ad incrementare seriamente le possibilità di Cosa nostra di influenzare lo svolgimento della vita democratica locale”.

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fonte:https://www.antimafiaduemila.com/home/mafie-news/306-giustizia/107022-condanna-definitiva-per-ex-deputato-ruggirello-per-concorso-esterno-alla-mafia.html