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Clan Amato-Pagano, scacco alla cupola: rischio stangata per gli Scissionisti

Di Alfonso D’Arco

19 Dicembre 2025

Un’autentica mazzata. Questo rischiano i capi e i gregari del nuovo corso degli Amato-Pagano finiti in manette nel maxi blitz dello scorso dicembre. Nel direttorio del clan, oltre a Debora Amato che rischia 15 anni e quattro mesi, il marito Domenico Romano che rischia 12 anni e otto mesi, Monica Amato 4 anni e 4 mesi richiesti ed Enrico Bocchetti (chiesti per lui 14 anni e otto mesi).

Questo il dettaglio delle altre richieste Giuseppe Aruta 8 anni e otto mesi, Giuseppe Barbieri 8 anni e dieci mesi, 14 anni Carlo Calzone, 13 anni Raffaele Capasso, 12 anni Emanuele Cicalese, 11 anni e sei mesi Carmine Raffaele Caso, 13 anni Alessandro De Cicco, 15 anni e sei mesi Luciano De Luca, 12 anni e sei mesi Francesco Della Gaggia, 12 anni Gennaro Diano, 13 anni e dieci mesi Luigi Diano, 13 anni e dieci mes Maurizio Errichelli, 12 anni e quattro mesi Pasquale Furiano, 13 anni Maurizio Grandelli, 11 anni e sei mesi Gennaro Gallucci, 12 anni Rosario Iacomino, 11 anni Vincenzo Imperato, 12 anni e quattro mesi Jelena Yevremovic, 13 anni e quattro mesi Gennaro Liguori, 13 anni Vincenzo Mangiapili, 13 anni Cosimo Marino, 12 anni e quattro mesi Antonio Marrone, 12 anni e sei mesi Silvio Padrevita, 13 anni e quattro mesi Antonio Pandolfi, 8 anni e otto mesi Francesco Petito, 12 anni e quattro mesi Gaetano Pezzella, 10 anni Cristoforo Pragliola, 13 anni e sei mesi Alfonso Riccio, 12 anni e due mesi Francesco Rinaldi, 13 anni Concetta Sanguinetti, 12 anni e quattro mesi Francesco Sarnataro, 13 anni e otto mesi Salvatore Silvestri, 7 anni e dieci mesi Nicola Tarantino, 13 anni e due mesi Carlo Troncone, 15 anni e quattro mesi Luigi Tutino, 12 anni e due mesi Raffaele Tutino, 12 anni e sei mesi Arturo Vastarelli, 8 anni Emanuele Giuseppe Nappi, 5 anni e otto mesi Angelo Pagano, 5 anni e otto mesi Vincenzo Vallifuoco, 3 anni Mariarosaria Verde. Vi è da aggiungere che per Calzone e Mangiapilli oltre alla condanna per associazione è stata chiesta anche una condanna a 8 anni per rapina non ritenuta in continuazione.

Spetterà al collegio difensivo (composto tra gli altri da Luigi Senese, Leopoldo Perone, Antonio Rizzo, Domenic Dello Iacono, Rocco Maria Spina, Andrea Di Lorenzo, Lucia Boscaino e Gandolfo Geraci) provare a ridimensionare la situazione per i loro assistiti.

Il potere degli Amato-Pagano

Come riportato nell’ordinanza di custodia cautelare la presenza del clan era asfissiante nei comuni di Melito, Mugnano, nei quartieri napoletani di Secondigliano e Scampia, storiche roccaforti del clan scissionista. L’organizzazione era gerarchizzata, insolita, al passo con i tempi, innanzitutto il coinvolgimento dei minorenni che partecipavano direttamente alle estorsioni ai danni di commercianti, cantieri edilizi. Non si taglieggiava solo per guadagnare ma anche per esternare il potere. Le richieste più pressanti a ridosso del Natale.

Il core-business del clan sempre il narcotraffico con corrispondenti in Spagna, Sudamerica, Dubai, sulla falsariga di quanto faceva il boss Lello Amato e il narcotrafficante internazionale ora collaboratore Raffaele Imperiale. E poi ricettazione, riciclaggio, infiltrazione nell’economia legale attraverso teste di legno e colletti bianchi compiacenti. Pervasivo il controllo del business delle aste giudiziarie e la gestione dei rioni popolari i cui abitanti venivano autorizzati ad abitare alloggi occupati abusivamente.

Fonte:https://internapoli.it/clan-amato-pagano-scacco-alla-cupola-rischio-stangata-per-gli-scissionisti/