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Cassazione conferma il 41 bis per il boss di Canicattì Giancarlo Buggea

08 Giugno 2026 | Giustizia

AMDuemila

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso presentato contro il decreto ministeriale di proroga del regime penitenziario differenziato, confermando così il 41 bis per Giancarlo Buggea. I giudici hanno ritenuto ancora “attuale la pericolosità” dell’imprenditore agrigentino e il suo “ruolo di vertice nel mandamento di Canicattì”.
Buggea, arrestato nell’ambito dell’inchiesta antimafia “Xidy” e condannato a 20 anni di reclusione, resta dunque sottoposto al regime di massima sicurezza. Secondo i magistrati, il sodalizio canicattinese da lui diretto “è attivo e operativo nell’ambito territoriale di riferimento con episodi sintomatici della fibrillazione interna ai gruppi e della loro operatività”.
La decisione conferma l’ordinanza del Tribunale di Sorveglianza. Tra gli elementi emersi nel corso degli anni, i giudici hanno valutato anche i rapporti di Buggea con Angela Porcello, sua ex compagna e avvocato condannata a nove anni, un mese e ventitré giorni di reclusione. La donna avrebbe strumentalizzato il legame sentimentale per gestire i contatti con boss detenuti, pur avendo in seguito parlato con i pm senza ottenere lo status di collaboratrice di giustizia.
La pronuncia della Cassazione interviene mentre permane l’allarme per la vitalità della compagine mafiosa di riferimento, nonostante gli arresti e le condanne degli ultimi anni. 

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fonte:https://antimafiaduemila.com/home/mafie-news/giustizia/cassazione-conferma-il-41-bis-per-il-boss-di-canicatti-giancarlo-buggea