Azione,non parole.L’orgoglio del combattente.

LA GIOIA E L’ORGOGLIO DI CHI LA MAFIA
LA COMBATTE  AL FRONTE,CON
L’INDAGINE E LA DENUNCIA , NON
DALLA SCRIVANIA O DALLA CATTEDRA.
AZIONE,NON PAROLE !

Un gioia indescrivibile e l’orgoglio del
combattente al fronte .
Ci sono diversi “modelli” di fare “antimafia”.
C’é quello di raccontarla dalla scrivania e dalla
cattedra e parlando di fatti già avvenuti.
E,poi,c’é quello di farla “sul campo”,scavando ed
indagando su fatti che ancora debbono o
potrebbero  avvenire,fornendo a chi  di dovere gli
elementi per approfondire ed agire di
conseguenza.
Noi abbiamo scelto questo secondo “modello”.
Anni di ricerche,di incontri riservati e non ,di
raccolta di notizie,supposizioni,sospetti,di
confronti con “addetti ai lavori”,di acquisizione di
“visure camerali” e documenti,di incroci di dati,ti

danno il senso di quella  “diversità” che produce
risultati concreti.
Il senso di quella “utilità” che é il distintivo di chi
la mafia la combatte sul serio ,colpendola al
cuore,andandola a scovare dov’é e mettendola a
nudo.
Rischiando e  spesso pagando anche di persona.
Quel senso di  “utilità” che ti mette nelle
condizioni di presentarti dovunque e con
chiunque guardando negli occhi le persone e
molte volte facendo,così, abbassare lo sguardo a
tante di esse.
Senza nemmeno parlare e con la sola presenza.
Per fare questo lavoro,per svolgere questa
missione,é necessario essere seri,molto seri.
Bisogna crederci e non bisogna coltivare interessi
personali,politici o economici che essi siano,o di
protagonismo individuale .
Bisogna lavorare in gruppo,come ci hanno
insegnato i nostri Maestri e con umiltà,molta
umiltà.
Questa è la regola,quella nostra.

Un gruppo di
persone,poche,affidabili,serie,riservate,pratiche,o
perative,ognuna con un ruolo e tutte impegnate a
raccogliere notizie utili.
Selezionatissime e che non abbiano interessi di
parte da tutelare.
Dotate,peraltro,di grandi capacità selettive che
mettono ognuno nelle condizioni di “capire” dove
c’é o non c’é mafia,se,cioè,in quell’opera che si
vuole realizzare  o si sta realizzando ci sono gli
estremi tipici di un comune abusivismo edilizio o
di una speculazione della mafia e così via.
Per,poi,insieme,costruire l’unicum,il quadro
riepilogativo  da proporre all’attenzione di chi di
competenza.
La gioia di vederti accolto con riguardo e rispetto
e di sentirti considerato come un soggetto  non
“inutile”,che non serve alla causa , abituato a fare
solamente il controcanto ad altri.
Quella gioia  e quell’orgoglio che ti prendono
quando stai per terminare il
“quadro”,l’ennesimo,che contribuirà
probabilmente  a dar vita  a quell’operazione o

quelle operazioni  dietro le quali possiamo
sentirci coattori.
Azione,non parole!

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