Arturo Gnesi: i falsi convegni sulla tutela ambientale. A Pastena nessuno vuole parlare dei rifiuti interrati dalla camorra

Al Commissario Straordinario Regionale

Consorzio Grotte di Pastena e Collepardo

Angelo D’Ovidio

Oggetto :  Invito convegno ” scuola formazione”
risposta  a nota n. 682 del 7/10/2010

In riferimento alla nota in oggetto, pervenuta in data
odierna si fa presente che i turni lavorativi, già programmati , impediranno
la
mia partecipazione al convegno di domenica 10 ottobre p.v.
Nell’augurare buon lavoro ai partecipanti  e un proficuo approfondimento del
tema “conoscere il territorio per vivere meglio il futuro”  preciso alcune
cose  essenziali  che andrebbero poste all’attenzione  dei suoi ospiti per
evitare che la retorica descriva una situazione diversa dalla realtà.
Noi non dobbiamo aver paura di parlare dei rifiuti tossici probabilmente
interrati in una discarica della Tav posta ad appena qualche chilometro
dallo
stabile sede del  convegno, che oltretutto fino a qualche mese fa era privo
delle necessarie  certificazioni che da anni ne hanno impedito  l’agibilità.
Noi possiamo disquisire all’infinito, ma senza ottenere nulla, sulla
demagogia a tratti folkloristica, che ha permesso due false  inaugurazioni
del
museo della speleologia ,  ma abbiamo l’obbligo morale e il dovere civico di
“conoscere” se la camorra ha utilizzato il nostro territorio per lo
smaltimento
illecito di sostanze pericolose che sicuramente non ci faranno “vivere
meglio
il futuro”
Negli anni passati le Istituzioni hanno agito con  leggerezza e imprudenza
e
non hanno affatto  tenuto conto  della tutela e della salvaguardia del
territorio, aggredito, storpiato, ferito,  e in questo lassismo
generalizzato ,
privo di controlli e di una adeguata attenzione anche da parte dei
cittadini,
si sono consumate tristi vicende di malcostume di corruzione e di
illegalità.
Anche a  Pastena c’è il pericolo reale che la camorra abbia deturpato il
territorio mettendo in pericolo la salute dei cittadini, perché qualcuno ha
sentito i rumori mentre qualcun’altro  ha visto all’opera, nel cantiere
affollato di camion, ruspe, escavatori , gente che manovrava nottetempo per
interrare i bidoni.
Stranamente a Pastena nessuno ne vuol parlare proprio mentre nei comuni
limitrofi sta prendendo sempre più corpo la protesta dela gente e anche gli
uomini delle amministrazioni locali si fanno carico del grave problema
generato
dall’inquinamento.
A Pastena accade il contrario.
A Pastena qualcuno ignora i fatti e non conosce la verità ma è
raccapricciante
la sua  intenzione a non fare alcun passo avanti per far luce su questa
vicenda,   qualcun’altro forse conosce fin troppo bene le cose ma teme che
venendo fuori la verità ne possa essere compromesso.  A tutti fa comodo
pensare
che questo racconto sia il frutto della fantasia  o della follia di qualche
destabilizzatore sociale.
Queste persone è chiaro che non possono essere buoni testimoni di un
convegno
che ha lo scopo di “conoscere il territorio per vivere meglio il futuro”
Se fossi stato presente avrei elogiato chiunque avesse elaborato un progetto
per  costruire un futuro bello, efficiente , economico e pulito.
Spero tuttavia che le nuove generazioni , facendo tesoro degli errori del
passato, riusciranno con il tempo a cancellare gli sfregi indelebili cha
abbiamo impresso al territorio di Pastena.
Pastena  8 ottobre 2010

Cordiali saluti

Arturo Gnesi

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