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Ambulanze, ospedali e stadio: la nuova mappa del potere dei D’Alessandro

Giuseppe Cirillo 12 Novembre 2025

Il clan di Camorra aveva monopolizzato il servizio di ambulanze del 118 e puntava anche agli affari nello stadio “Romeo Menti”

La maxi operazione contro il clan D’Alessandro di Castellammare di Stabia, in provincia di Napoli, con i suoi undici arresti, ha portato alla luce la riorganizzazione del gruppo di Camorra stabiese guidato, secondo gli inquirenti, da Pasquale D’Alessandro, tornato libero nel 2023. L’indagine della Direzione distrettuale antimafia, condotta da Sisco e Squadra Mobile di Napoli, ha ricostruito una rete criminale che, nonostante gli arresti del passato, continuava a imporre estorsioni e controllare appalti, soprattutto nel settore edilizio.
Ciò che forse ha sorpreso di più è stato una sorta di ritorno al passato, con i bar e i ristoranti della città trasformati in centrali operative dove i boss si incontravano, lontano dalle intercettazioni, per discutere di affari e impartire ordini. E rimanendo sempre in collegamento con i vecchi metodi, evidentemente mai abbandonati, è stato altrettanto sorprendente notare come il clan di Camorra fosse riuscito a insediarsi in altre attività, spaziando dalla Juve Stabia, nota società calcistica di Serie B, alle ditte di pulizie attive nell’ospedale San Leonardo.

Interessanti sono anche gli ultimi aggiornamenti relativi ai dettagli che stanno emergendo dall’inchiesta condotta dalla DDA di Napoli. Il clan D’Alessandro, oltre alle ditte di pulizia attive nell’ospedale stabiese, avrebbe esteso la propria influenza anche al servizio del 118, trasformando un presidio di emergenza sanitaria in un ulteriore strumento di guadagno. Dalle indagini condotte dai Carabinieri di Torre Annunziata è emerso che la gestione delle ambulanze era, di fatto, monopolizzata da una società riconducibile al clan. Si tratterebbe di un’impresa di facciata che operava attraverso minacce e intimidazioni per tenere lontana la concorrenza sgradita dalle gare d’appalto per il trasporto dei pazienti e per i servizi d’emergenza diretti al San Leonardo. Ma l’aspetto più macabro dell’indagine riguarda la gestione dei pazienti deceduti. Le ambulanze legate alla società controllata dal clan, secondo quanto emerso, trasferivano a casa persone ormai morte facendole risultare ancora vive nei documenti. In questo modo eludevano la normativa che affida il trasporto delle salme a ditte appositamente autorizzate dal Comune. Sarebbero almeno tre i casi accertati tra aprile e luglio del 2021, ma non si esclude che i casi possano essere molti di più, anche come conseguenza diretta del fatto che il sistema potrebbe essersi consolidato e affinato nel corso del tempo.

Sul fronte della violenza, l’inchiesta ha rivelato anche un episodio che mostra la brutalità interna ai gruppi criminali stabiesi. L’8 maggio 2024 due giovani, ritenuti vicini ai D’Alessandro, si sono presentati al pronto soccorso dell’ospedale San Leonardo: uno con il naso rotto e un trauma cranico, l’altro con parte di un dito tranciata di netto. Entrambi hanno parlato di un incidente stradale, ma per gli inquirenti dietro quelle ferite c’era una punizione esemplare. Tre giorni prima – ha ricordato Fanpage – i due avrebbero sparato contro l’auto del boss del clan rivale Di Somma-Lucarelli, in un gesto che rischiava di riaccendere una faida sanguinosa tra clan. Per evitare l’inizio di una nuova guerra, i D’Alessandro avrebbero consegnato i due ai rivali, lasciando che venissero picchiati e mutilati davanti ai loro stessi occhi. In pratica, un “rito punitivo” volto a preservare la “pace”, a conferma di un “codice deontologico” criminale.

Infine, tornando alla Juve Stabia, gli inquirenti hanno accertato che il gruppo criminale stabiese cercava di imporre anche la propria presenza economica nello stadio “Romeo Menti”, dove gioca la nota squadra di Serie B. L’obiettivo – hanno spiegato gli inquirenti –  sarebbe stato quello di mettere le mani sul servizio di ristoro durante le partite.

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fonte:https://www.antimafiaduemila.com/home/mafie-news/230-camorra/106931-ambulanze-ospedali-e-stadio-la-nuova-mappa-del-potere-dei-d-alessandro.html