19 Luglio 2026 | Focus
La procuratrice della DDA del Veneto spiega come le cosche puntino su evasione fiscale e infiltrazioni economiche.
AMDuemila
Le organizzazioni mafiose non si limitano più a usare intimidazioni e violenza per infiltrarsi nell’economia. Oggi puntano soprattutto a offrire servizi agli imprenditori disposti a violare la legge, in particolare nel campo dell’evasione fiscale. In sostanza, è questo il quadro tracciato da Alessandra Dolci, procuratrice della Direzione distrettuale antimafia del Veneto, intervenuta in un’intervista al Corriere del Veneto. Con una lunga esperienza alla DDA di Milano, Dolci ha guidato importanti indagini come “Infinito”, che ha dimostrato l’esistenza di una struttura unitaria della ‘Ndrangheta in Lombardia collegata alla Calabria, e “Hydra”, l’inchiesta che riguarda l’alleanza stabile tra ‘Ndrangheta, Cosa nostra e Camorra in Lombardia.
Secondo la procuratrice, il Veneto presenta caratteristiche simili alla Lombardia dal punto di vista economico e proprio per questo rappresenta un territorio di interesse per la criminalità organizzata. “Il tessuto imprenditoriale è molto sviluppato e c’è molta ricchezza. E dove c’è molta ricchezza c’è naturalmente anche l’interesse delle mafie”, ha spiegato la procuratrice, precisando che uno dei principali strumenti di infiltrazione delle mafie passa anche attraverso i reati fiscali. “I mafiosi rendono servizi agli imprenditori che vogliono evadere le imposte. Abbiamo molte indagini su soggetti che creano società cartiere per emettere fatture fittizie o costruire falsi crediti d’imposta. In sostanza – ha aggiunto – rispondono a una domanda di evasione fiscale che proviene da una parte dell’imprenditoria: c’è una domanda e c’è una risposta. Così come i mafiosi rispondono alla domanda di sostanze stupefacenti, allo stesso modo offrono servizi a chi non vuole pagare le tasse”.
Nonostante questo, la violenza resta comunque l’arma delle mafie, anche se le intimidazioni sono diminuite rispetto al passato. “La mafia si è evoluta – ha sottolineato Dolci – ma non dobbiamo dimenticare che nei mafiosi esiste sempre una riserva di violenza”. E aggiunge: “Gli atti di intimidazione sono drasticamente diminuiti, ma la capacità di ricorrere alla violenza resta intatta. Lo dimostrano anche le dichiarazioni del collaboratore di giustizia Toffanin, che ha parlato della disponibilità di armi ed esplosivi: se esistono armi ed esplosivi, significa che quella riserva di violenza è ancora presente e, all’occorrenza, può essere utilizzata. Certo, se quell’attentato si fosse concretizzato lo Stato avrebbe reagito in maniera massiccia, questo lo sanno bene anche le cosche, e per questo il progetto non è stato realizzato”.
Per contrastare la criminalità organizzata, al di là delle differenze che possono esserci tra la mafia di ieri e quella di oggi, seguire i soldi, i flussi finanziari, resta fondamentale. “Sono fondamentali le segnalazioni di operazioni sospette fatte dagli operatori finanziari, dagli intermediari bancari e dai professionisti. In questa nuova dimensione economica delle mafie – ha proseguito Alessandra Dolci – l’input investigativo che un tempo poteva arrivare da un atto intimidatorio, oggi può provenire da una segnalazione di operazione sospetta”.
Dolci ha invitato anche a superare l’espressione di “mafia silente”. Ai microfoni del Corriere del Veneto ha voluto ricordare “il fatto che noi non vediamo certe dinamiche non significa che non esistano”. Ricordando il processo “Infinito-Crimine”, la procuratrice ha evidenziato come la violenza mafiosa sia stata tutt’altro che assente. Molte intimidazioni – ha ribadito – possono rimanere invisibili perché chi le subisce “può anche decidere di non denunciare”.
Ecco perché, nella fase conclusiva dell’intervista, la procuratrice della Direzione distrettuale antimafia del Veneto ha lanciato un appello: “Ricordo sempre che fare affari con i mafiosi non conviene, cito spesso la legge di Gresham: la moneta cattiva scaccia quella buona”.
Tratto da: Corriere del Veneto
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fonte:https://antimafiaduemila.com/home/mafie-news/focus/alessandra-dolci-le-mafie-si-infiltrano-nelleconomia-offrendo-servizi-agli-evasori