A Rita Borsellino

A Rita Borsellino

Era il 19 Maggio 2016.  Rita Borsellino era a Napoli a presentare la sua ‘Bibliolapa’ alla biblioteca ‘Durante’ a Napoli.

Annalisa Durante era stata uccisa il 27 Marzo del 2004 durante uno scontro tra gruppi di camorra. Annalisa fu vittima innocente. Si trovò , per caso, sulla traiettoria dei colpi. Fu un’altra vittima innocente della criminalità.

Numerosi gli uomini, le donne, i bambini, le bambine uccise dalla criminalità. I siti che riportano i loro nomi  li enumerano per difetto.

Penso che la stessa Campania è vittima di questi barbari che danneggiano la nostra quotidianità.

Mi sembra superfluo ripetersi. Ogni cittadino sa bene come la criminalità influisce sullo stesso sviluppo del Paese. Tutti noi sappiamo come questo cancro sia trasversale.

Quel pomeriggio del 19 Maggio andai ad aspettare Rita dinanzi alla biblioteca, a Forcella.

Venne. Era stanca. Proveniva dal Trentino, se non sbaglio. La incontrai e parlammo del fratello, ma , per non rinverdire il dolore,  se ne parlò con leggerezza.

Lei, sapendo che ero stato nel Movimento de ‘la Rete , si soffermò sulla primavera di Palermo e su considerazioni intorno al giudice ‘Antonino Caponnetto’ e mi disse che il fratello, in casa, ne parlava quotidianamente.

Poi un suo collaboratore fece alcune foto e ci salutammo. La sera stessa sarebbe partita per Palermo.

Oggi Rita Borsellino ci ha lasciati.

Resta una testimone, una persona che ha fatto il bene, che è persona fattasi speranza.

La nostra Associazione la ricorda come pietra viva di un mondo nuovo.

 

Francesco de Notaris,V,Segretario nazionale Ass.Caponnetto

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