Una proposta ardita,che sicuramente provoca polemiche,ma che tocca un tema delicato e spinoso,quello dell’assegnazione o meno alle Associazioni dei beni confiscati alle mafie.Noi dell’Associazione Caponnetto da sempre sosteniamo che le Associazioni,per fare vera antimafia,debbono bandire la politica del business e degli affari.D’altra parte da uno Stato e da una politica che spesso ci appaiono con il volto della mafia non é quanto meno opportuno accettare soldi e beni .Il farlo significa compromettersi con essi e la compromissione ,poi,impedisce di essere liberi a chi vuole effettivamente combattere le mafie che si nascondono proprio nel potere.Eh,sì,perchè é proprio nel potere,nelle istituzioni,nei partiti che si trovano i mafiosi,quelli del primo ,del secondo livello,quelli che comandano e non i quaquaraquà dell’ultimo livello. Accettare da essi soldi e beni significa perdere l’autonomia e,di conseguenza,la libertà di attaccarli quando vanno attaccati. Un tema,quindi,quello trattato nell’articolo che riportiamo,dirompente,ma importante per…………….”capire” chi é di qua e chi di là……………………………..

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