Troppe ombre,troppe omissioni,troppa disattenzione rispetto ad una situazione che andrebbe tenuta sotto strettissima e costante osservazione e pressione.Gli episodi di Sperlonga e di Fondi dove nostri dirigenti sono stati minacciati e hanno subito attentati senza che chi di competenza abbia provveduto ad individuare e far punire mandanti ed esecutori,i ripetuti attentati nell’area sud della provincia,i “buchi neri” nelle attività che hanno riguardato il Porto di Gaeta per quanto riguarda i traffici di cui ha parlato Schiavone, la vicenda di cui ha parlato il Procuratore Aggiunto della DDA di Roma in sede di audizione della Commissione Parlamentare antimafia appena un anno e mezzo fa ci offrono un “quadro” alquanto inquietante .C’é indubbiamente da parte degli apparati pontini dello Stato un forte deficit sul piano dell’azione di contrasto delle mafie ma non é affatto folle il sospetto che ci sia un “qualcosa” che impedisce un’inversione di tendenza.Quando dal Procuratore Aggiunto delle DDA si sentono alcune cose e quando,inoltre,si legge su alcuni organi di stampa che “in una villa di Gaeta” ci sarebbero stati taluni “incontri” il sospetto aumenta .Stiamo valutando la possibilità di portare l’intera questione all’attenzione del Governo perché non é più tollerabile una situazione che vede tutto il Basso Lazio sempre più sotto il tallone delle mafie.

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