APPUNTI PER L’ON.DIESSINA SESA AMICI:ANZICHE’ POLEMIZZARE,COME HA FATTO DURANTE UN CONVEGNO  SVOLTOSI A SAN FELICE CIRCEO,CON IL NOSTRO SEGRETARIO REGIONALE,SI INFORMI BENE SUL LIVELLO DI PENETRAZIONE MAFIOSA IN PROVINCIA DI LATINA E,POI,PARLI. E,SOPRATTUTTO,AGISCA AIUTANDOCI AD ELIMINARE LO STATO DI DISFUNZIONI ED OMISSIONI DA PARTE DELLA PREFETTURA E  DELLA PROCURA LOCALI

 

 

 

La DIA è un organismo serio e credibile.Non a caso il governo Berlusconi le ha tagliato i fondi in maniera drastica.Ma non bisogna aspettarsi da  essa i miracoli.Se le indagini in provincia di Latina non si fanno come dovrebbero essere fatte,è ovvio che tutto il sistema di monitoraggio ,di analisi e di catalogazione del fenomeno criminale ne risente.Gli operatori della DIA vengono da Roma e non stanno sul territorio e,quindi,fanno quello che possono,sulla base,anche,delle segnalazioni che ricevono.

Ma il punto dolente è proprio qua:ricevono le segnalazioni????????????…………………….

Allora,onorevole Amici,prima di  parlare ,,si informi bene e,poi,quando  avrà rilevato che in provincia di Latina le cose,a livello politico ed istituzionale,non vanno come dovrebbero andare,si adoperi perché finiscano tutte le anomalie che  giorno dopo giorno noi che operiamo sul territorio riscontriamo.

La prima domanda che noi le rivolgiamo è:

CHE COSA HANNO FATTO ,FINORA, I PARTITI POLITICI,A COMINCIARE DAL SUO,IN PROVINCIA DI LATINA, PER CONTRASTARE VERAMENTE IL FENOMENO MAFIOSO?????

Ci risponderà:abbiamo fatto qualche interrogazione chiedendo …………….il rafforzamento degli organici delle forze dell’ordine!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Stiamo dicendo da anni che non basta militarizzare il territorio.Le forze dell’ordine lamentano,sì,vuoti negli organici,ma non è questo il problema.Occorre un discorso sulla………….QUALITA’ ,non sul numero.E,per quanto riguarda la QUALITA’,la situazione è,ci creda,preoccupante.

In provincia di Latina,dopo i vari  Messina,Tommasone e qualche altro,abbiamo avuto il vuoto.Oggi ci sono alcuni validi investigatori,a cominciare da Nicolino Pepe a Formia,il comandante dei NAS Scarsellone,il maresciallo Bove a Minturno,il capo della Mobile Ciccimarra e qualche altro.Difendiamoli con i denti perché le voci che corrono sono inquietanti:Nicolino Pepe, appena promosso,andrebbe via da Formia,lasciando sguarnito il sud;Scarsellone sta ricevendo dal suo Comando una punizione  dopo l’altra,dopo aver fatto una serie di indagini scottanti;Bove,altro bravo investigatore che ha fatto,fra l’altro,tutte le indagini sul “caso SS.Cosma e Damiano”,prima o poi finirà probabilmente  per essere spostato a qualche servizio amministrativo;Ciccimarra,come Pepe,da vicequestore sarà promosso  questore e,di conseguenza,andrà via.Questa è la situazione.Non abbiamo parlato della Guardia di Finanza!

In passato ha operato bene.Nel 1992,al comando del Colonnello Nardo,essa ha fatto alcune belle operazioni.Ne citiamo una per tutte che  riguarda problemi che  sono sul tappeto oggi e che interessano  Fondi :

il  19.3.1992  “Il Messaggero”ha scritto:

DURO COLPO ALLA CAMORRA.CHIESTI PER SETTE PERSONE SEQUESTRO DEI BENI E SORVEGLIANZA

 

 “Le carte sono ormai scoperte.Se mai qualche dubbio c’era sulle reali intenzioni speculative e di riciclaggio,di chi in questi ultimi tempi ha mostrato particolari attenzioni verso i terreni nella zona di Fondi,e non solo su quella,il rapporto della Guardia di Finanza di Latina lo ha sciolto.E’ stato un lavoro lungo e assai complesso,dice il colonnello Nardo che ha coordinato le indagini,ma alla fine il fascicolo che abbiamo presentato alla Procura della Repubblica,ha ottenuto un importante risultato.Il  sostituto procuratore dottor De Santis ha infatti chiesto,sulla base del rapporto delle Fiamme Gialle,al Tribunale ,l’adozione delle misure di prevenzione previste dalla legge Rognoni-La Torre(sorveglianza speciale e sequestro dei beni)nei confronti  di sette persone indiziate di appartenere ad associazioni di stampo camorristico.Oggetto delle “attenzioni” del magistrato sono:Luigi Pacilio,57 anni,di Calandrino in provincia di Napoli,Anna Riggi,55 anni di Napoli,Domenico Pacilio,34 anni di Napoli,Mario Turino 34 anni di Frattamaggiore,Antonio Turino di Frattamaggiore,Emilia Barra 61 anni di Cardito,Luciano Turino di 36 anni di Frattamaggiore”. Sono  persone queste che,in parte,ritroviamo ora nelle vicende che hanno portato alla decisione di istituire,da parte della Regione Lazio,il Parco Naturale dei Monti Ausoni e del Lago di Fondi,per evitare che quel territorio finisca definitivamente nelle fauci della camorra.

La richiesta del sostituto procuratore De Santis al Tribunale sembra che non abbia avuto seguito alcuno,come anche quella fatta dalla Procura di Palermo nei confronti dei La Scuola(vedi su questo stesso sito il rapporto dei Carabinieri di Cefalù)abitanti a Fondi.

Vogliamo continuare,on.Amici???………………..

Perché non si informase, dopo quelle  fatte dalla  Guardia di Finanza sotto la gestione del colonnello Nardo,siano state fatte altre….indagini sulla provenienza dei capitali investiti in provincia di Latina dalla criminalità organizzata?????????????.E,se le diranno sì,chieda il numero e quali.

Perché non si informa,inoltre,onorevole Amici,sul suicidio del Comandante della Compagnia della Guardia di Finanza di Fondi Capitano Fedele Conti e presenta su questo caso un’interrogazione  in cui chiede di fare chiarezza?

E,per concludere,sa lei,On.Amici,che Latina ospita personaggi “eccellenti” del calibro della sorella di Badalamenti?

 

 Associazione Regionale Lazio “Antonino Caponnetto”