LETTERA APERTA AL PRESIDENTE DELLA GIUNTA DELLA REGIONE LAZIO PIERO MARRAZZO: IMPRIMA UNA SVOLTA SULLA “QUESTIONE MORALE”!

 

 

C’è un’eclissi del senso di moralità da far rabbrividire.Gli scandali si susseguono,l’uno dopo l’altro,senza tregua ed investono la Regione Lazio ,come ogni altra istituzione.

 

La sanità,i corsi fantasma e,domani,chissà quale altro settore.

Nel capitolo “ombre sulla  Regione Lazio” del rapporto speciale che a fine 2005 abbiamo presentato alla Commissione Speciale  per la Sicurezza,rapporto pubblicato sul nostro sito web,abbiamo accennato ad alcuni fatti specifici  che hanno visto protagonisti alti dirigenti ed amministratori di quell’Ente.In successivi colloqui riservati abbiamo fatto  qualche nome.

Sullo stesso sito,poi,abbiamo più volte richiamato l’attenzione  della nuova Presidenza della Giunta Regionale su episodi che hanno coinvolto personale amministrativo   e politico e non ispirati del tutto a criteri di cristallinità, episodi  indirettamente disdicevoli per coloro-fra  i quali Marrazzo-che possono vantare  storie personali,familiari e politiche  fatte di lotta al malaffare ed all’illegalità.

Alcuni giorni fa abbiamo evidenziato l’inopportunità della nomina,da parte del Presidente della Giunta Provinciale di Latina,del Sindaco di SS.Cosma e Damiano quale nuovo Assessore all’Urbanistica.Ciò in quanto il neo Assessore è indagato dalla Procura della Repubblica di Latina proprio per  alcune vicende urbanistiche   che riguardano il Comune di SS.Cosma e Damiano da lui amministrato.

Non siamo giustizialisti fino al punto da condividere appieno la tesi di Enrico Berlinguer che sosteneva che un amministratore pubblico  DEVE DIMETTERSI anche a seguito di un semplice…...avviso di garanzia.Decapiteremmo in tal caso  buona parte dell’esercito degli eletti,non esclusi i parlamentari,fra i quali,com’è noto,ci sono decine di pregiudicati ,condannati in ultima istanza.

Ma,francamente,ci saremmo aspettati    da una persona onesta e coraggiosa,qual’è appunto Piero Marrazzo,un segnale di discontinuità rispetto al passato.

Avremmo apprezzato,ad esempio,l’approvazione di una legge regionale contro la corruzione che preveda il licenziamento  e la decadenza di dipendenti o eletti   resisi autori di reati  penali  o amministrativi di una certa gravità;legge che sollecitiamo ancora una volta.

ASSOCIAZIONE REGIONALE LAZIO PER LA LOTTA CONTRO LE ILLEGALITA’ E LE MAFIE

   “ANTONINO CAPONNETTO”