Infiltrazioni malavitose nel porto di San Felice Circeo? Vi proponiamo un intervento del consigliere dell’Ulivo Maria Grazia Colambrosi sulle vicende della società "Penta" denunciate da "Avvenimenti"
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Il 3 gennaio 2006, il consigliere comunale dell’Ulivo Maria Grazia Colambrosi ha presentato al Sindaco di San Felice Circeo ed alle altre autorità in indirizzo la seguente interrogazione:
Al sindaco di S. F. Circeo G. Schiboni
Alla Direzione Nazionale Antimafia Via Giulia 52 00186 Roma
All'attenzione del procuratore generale antimafia dott. Piero Grasso
Direzione distrettuale antimafia presso la Procura della Repubblica pz.le Clodio Roma 00100
Direzione Investigativa Antimafia v. di Priscilla n° 32 Roma 00100
Procura della Repubblica di Latina v. Ezio 04100
On. Piero Marrazzo presidente della Giunta Regionale Lazio v. C. Colombo 00100
e .P.C. Prefetto di Latina
Oggetto
Interrogazione avente risposta orale e scritta,secondo vigente Regolamento di C.C., inerente le indagini giudiziarie a carico della Società Penta e dei suoi soci, società richiedente l'autorizzazione per il raddoppio del porto di S. F. Circeo.
Premesso
• Che la società Penta s.r.l. con sede legale in Ferentino (FR) v. Melense n°17 ,con amministratore unico Giovanni Paolini e tra i soci suo fratello Giorgio Paolini ha presentato, presso la Capitaneria di porto di Gaeta, in data 14/05/1999 istanza di concessione demaniale marittima per un periodo di 50 anni per la realizzazione dell'ampliamento dell'esistente porto turistico di S. F. Circeo;
• Che dopo un parere iniziale di diniego rilasciato con delibera n° 39 di C.C. del 15/07/1999, inspiegabilmente, con nota prot. n° 12331 del 30/06/2001 la maggioranza Schiboni comunicava l'approvazione del progetto definitivo presentato dalla soc. Penta s.r.l.
• Che a seguito dei ricorsi impugnati da privati e dall'Ass. Legambiente Onlus il TAR del Lazio concedeva l'annullamento con previa sospensiva dell'efficacia dell'atto di concessione demaniale rilasciata in favore della Penta s.r.l.;
• Che il TAR Lazio (LT) con sentenza del 16/12/2002 n° 1456, accogliendo i ricorsi, osservava tra l'altro che "La certificazione antimafia è stata acquisita dopo il rilascio della concessione demaniale, anziché anteriormente";
• Che avverso la citata sentenza del TAR Lazio (LT) la società Penta s.r.l. hainterposto appello con ricorso datato 1/04/2003 notificato al comune di S.F.Circeo e alle altre amministrazioni competenti;
. Che inspiegabilmente il comune di S.F.Circeo decide anch'esso di costituirsi in giudizio per difendere gli interessi della società Penta con i soldi dei cittadini.
• Che il Consiglio di Stato ha dichiarato inammissibile la costituzione in giudizio d'appello del comune di S. F. Circeo e respinto tutti i motivi di ricorso presentati dalla società Penta s.r.l. ;
• Che nonostante al nostro comune venissero presentati altri progetti portuali, come quello della società marina di Torre Olevola, questi sono stati bocciati senza essere nemmeno presi in considerazione;
Considerato
• Che nonostante le bocciature dei tribunali competenti la società Penta è tornata all'attacco del nostro territorio presentando una "presunta valutazione" di impatto ambientale, in data 7/11/2005 dandone avviso sul quotidiano II Tempo;
• Che a seguito di ciò tutti i consiglieri di minoranza,raccogliendo cinque firme come previsto da legge, presentavano proposta di C.C. avente oggetto : richiesta di giudizio di compatibilità ambientale relativa al progetto della società Penta s.r.l. con relative osservazioni;
• Che la proposta però, veniva rinviata al mittente con i voti di quasi tutta la maggioranza in seduta di C.C. del 22/12/2005
Visto
• Che già nel passato la stampa nazionale (Espresso,Corriere della Sera,...) dava notizie allarmanti circa la rispettabilità della società Penta;
• Che a seguito di ciò Rifondazione Comunista impaginava un libro bianco, inviato anche alla procura della Repubblica di Latina, in cui raccoglieva tutte le notizie inerenti la società Penta;
• Che la sottoscritta, ufficialmente, in un consiglio comunale del Dicembre 2002 ne faceva omaggio di una copia al Sindaco Giuseppe Schiboni;
• Che nella stessa seduta rivolgeva preghiera all'intera maggioranza di prenderne visione;
• Che D'Amato, come risulta in un articolo apparso su Latina Oggi di pochi giorni or sono, rivolge un appello al procuratore nazionale antimafia De Ficchy mettendolo in guardia circa presunti illeciti proventi della società Penta presentatrice del progetto del raddoppio del porto di S. F. Circeo;
• Che il dossier di Avvenimenti del 23/12/2005 testualmente riporta a pg. 241 caporigo II colonna : "Giorgio e Giovanni Paolini, due personaggi coinvolti in crack finanziari insieme a soggetti noti alle procure di mezza Italia, come ... e Enrico Nicoletti considerato la mente economica della banda della Magliana;
• Che nello stesso dossier di Avvenimenti a pag. 25 II paragrafo "riferisce D'Amato : "il magistrato mi risponde che le vicende dei fratelli Paolini sono note. E che sarebbe stato utile che la Procura Antimafia avesse tutte le informazioni... I fratelli Giorgio e Giovanni sono coinvolti in legami con la criminalità organizzata ed in particolare con Enrico Nicoletti, tesoriere della banda della Magliana. Nelle informazioni raccolte c'è la ricostruzione del crack dell'Ambra Assicurazioni di cui è stato vicepresidente Giorgio Paolini... Giorgio Paolini negli anni '90 è indicato come il prestanome di Lorenzo Necci ex amministratore delle ferrovie."
• Che nel '93 II Corriere della Sera scrive : "Paolini è stato individuato come uomo collegato al Lorenzo Necci e a una ragnatela di società che hanno come base Frosinone;
• Che sempre a pg 25 del dossier di Avvenimenti si legge : "Meno nota la vicenda di un'altra società, la Penta, che negli anni '90 viene rilevata da Austera. La Penta a sua volta si aggiudica un altro grosso affare, il raddoppio del porto di San Felice Circeo (LT)
• Che a pag 26 : "Infine due notizie di cronaca. Ad Aprile il tribunale di Milano emette la sentenza di primo grado sul processo per bancarotta fraudolenta di Ambra Assicurazioni... condanna... Giorgio Paolini (4 anni e 6 mesi)... tutti i condannati sono dichiarati inabilitati all'esercizio di un'impresa commerciale per 10 anni;
Si chiede
• Come sia possibile che la maggioranza guidata dal sindaco Giuseppe Schiboni non abbia notizie dei guai giudiziari dei Paolini,delle loro cattiva frequentazioni, tanto da decidere di affidare loro un progetto tanto faraonico quanto incredibile;
• Alla luce dei fatti enunciati, quali sono i provvedimenti che i nostri amministratori di maggioranza intendono adottare al fine di scongiurare il pericolo di possibili infiltrazioni di gruppi e persone indagate dalla magistratura nella realtà economica del nostro paese.
Consigliere Comunale
Capogruppo de L'Ulivo
Presso il Comune di San Felice Circeo
Maria Grazia Colambrosi