Roma,29
novembre 2006
Oggetto:situazione
ordine pubblico e
sicurezza Territorio
di Cassino (Frosinone)
Sono
anni che questa
Associazione
sta denunciando,a tutti i livelli e negli ambienti competenti,la
drammatica situazione dell’ordine pubblico e della sicurezza dei cittadini
nel basso Lazio e,in particolare,nel cassinate e
nelle province di Latina e Frosinone.Non
abbiamo mai rivendicato,consapevoli della delicatezza del problema
e della
drammaticità di tale situazione,primogeniture
ed esclusività di sorta e,ciò,anche per onestà intellettuale e
rispetto nei confronti di quanti,sindacati di polizia come il SIULP-CISL ed il
SILP-CGIL,con noi –e forse più di noi-si stanno adoperando da tempo per
richiamare l’attenzione dei vertici istituzionali su un problema che determina
notevoli preoccupazioni.
Abbiamo
sostenuto-e continuiamo a sostenere con forza- che l’azione finora svolta
sul piano del contrasto della criminalità dalle forze dell’ordine
e dalla magistratura locali è stata purtroppo,inadeguata.
Ciò,non
solo per l’insufficienza numerica degli operatori di
polizia,ma,soprattutto,a causa di una “lettura” disattenta e non
aggiornata del fenomeno malavitoso.
Con
un rafforzamento degli organici di polizia e con la militarizzazione
del territorio si può,sì,risolvere il problema dell’ordine pubblico,ma ciò
non basta in quanto la criminalità organizzata-la camorra,per essere più
specifici-è ormai entrata nel tessuto economico del nostro
territorio,comprando
esercizi commerciali,terreni,palazzi,acquisendo quote azionarie nelle
banche ed altre attività di ogni genere.
E’,pertanto,necessario,alla
luce di quanto sopra,un lavoro di intelligence che può essere svolto
solamente da personale competente ed altamente addestrato nel
settore,soprattutto,delle indagini economiche e patrimoniali.Più Guardia di
Finanza,quindi,oltrechè un potenziamento del Commissariato della Polizia di
Stato:questo occorre e subito.
La
nostra Associazione ha già evidenziatola tempo tali necessità
agli organi centrali competenti .
Più
utile ancora sarebbe l’istituzione
nel basso Lazio di una Sezione Staccata della Direzione Investigativa
Antimafia.Ma ciò sarà possibile appena sarà stato definito il problema
dell’istituzione a Latina o a Frosinone della Corte d’Appello,problema che
noi chiediamo al Ministro Mastella di far definire al più presto.
All’Associazione
Commercianti di Cassino ,che ha manifestato la sua decisione di dar vita
ad iniziative tendenti
ad attirare l’attenzione dei vertici istituzionali sul grave
fenomeno,noi della”Caponnetto” facciamo presente la nostra determinazione
a continuare a batterci a difesa della
sicurezza loro e di tutti i cittadini onesti.
Ciò,senza
alcun fine propagandistico o strumentalizzazione
politica,cose,queste,che non fanno parte del nostro stile
e,soprattutto, del fine che perseguiamo da sempre.
Restiamo,quindi,a disposizione per quelle iniziative che si riterrà di fare in comune,tenendo presente,però,che,con queste o senza queste,noi continueremo ad operare per contrastare le mafie che si sono insediate-e che continuano a volersi insediare-sul nostro
territorio.
IL SEGRETARIO REGIONALE
Dr.Elvio Di Cesare