Riproduciamo un articolo di “Latina Oggi” del 2 aprile 2010 -esattamente di un anno fa – che riporta la notizia di una richiesta della nostra Associazione di istituire in ogni Comune del Lazio- in quel caso Fondi, Terracina, Itri e Sperlonga, ma vale per tutti gli altri – una specie di anagrafe – o dir che si voglia – di tutte le imprese operanti sui rispettivi territori e, in particolare, di quelle cui sono stati e vengono assegnati appalti, subappalti ecc. Un’anagrafe collegata con la DIA in grado di mettere questa in condizione di verificare sistematicamente il loro status e la loro appartenenza o meno alla criminalità organizzata. Manco a dirlo, nessuno, ma proprio nessuno, ha dato segnali di gradimento e di accettazione di tale proposta. Molti, quando ritengono per motivi propagandistici di affrontare il tema della legalità e della presenza mafiosa in termini generici, ti chiamano, ma, al contrario, quando vedono che tu vuoi parlare di cose concrete che riguardano il territorio, di fatti specifici, di nomi e cognomi, per verificare la loro coerenza fra il dire ed il fare, allora ti snobbano e fanno finta di non capire e di non sentire…

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